Green&Tech

Maersk finanzia con 60 milioni di dollari un centro di ricerca per decarbonizzare lo shipping

Copenaghen – Più di 60 milioni di dollari per finanziare la costruzione di un centro di ricerca che avrà il compito di studiare nuovi tipi di carburanti e tecnologie per ridurre le emissioni di carbonio nell’industria navale. E’ quelli che ha messo sul piatto la Fondazione A.P. Moller, che detiene la maggioranza di Maersk, la più importante compagnia al mondo nel trasporto di container che ha da tempo annunciato l’obiettivo di decarbonizzare la sua flotta entro il 2050.

Il centro, con sede a Copenaghen, dotato inizialmente da un centinaio di risorse, collaborerà con importanti operatori del settore – tra cui NYK Lines, Siemens Energy, MAN Energy Solutions, ABS, Mitsubishi Heavy Industries e Cargill Inc – per accelerare la transizione dell’industria navale verso un trasporto green. Industria che gestisce circa l’80% del commercio globale e che rappresenta circa il 3% delle emissioni globali di carbonio. La promessa degli operatori del settore, annunciata lo scorso anno, è come noto quella di utilizzare navi e carburanti con emissioni zero di carbonio entro il 2030.

“Con questa donazione, la Fondazione A.P. Moller desidera sostenere gli sforzi per risolvere il problema del clima nel trasporto marittimo globale”, ha dichiarato Ane Uggla, presidente del board della Fondazione. Non è un caso che il centro di ricerca venga realizzato in Danimarca, uno dei paesi europei che ha avviato i programmi più ambiziosi al mondo per la riduzione delle emissioni del 70% entro il 2030. Paese dove, peraltro, hanno la sede importanti società attive nel settore dell’energia rinnovabile come Ørsted, il maggiore sviluppatore al mondo di energia eolica offshore, e Vestas, multinazionale che progetta, fabbrica e commercializza turbine eoliche.