Crociere e Traghetti Energia e Ambiente L'intervista

Magliocco (Stelio Bardi): “Così la tecnologia aiuta lo shipping a diventare green” / Intervista

La nostra intervista ad Alessio Magliocco, Sales Manager di Stelio Bardi Marine Technologies

Genova – Nuovi scafi e nuove tecnologie a bordo. In quale direzione si va, sul lato dell’impiantistica di bordo, per le navi passeggeri? “La direzione è rivolta soprattutto ad avere standard di sicurezza sempre più elevati ed in conformità con le normative nazionali e internazionali”, afferma Alessio Magliocco, Sales Manager di Stelio Bardi Marine Technologies. “Nel futuro si investirà sempre di più in tecnologie a basso consumo, e a ridotto impatto ambientale. Gli scafi saranno sempre più performanti ed il monitoraggio da remoto di numerosi impianti ausiliari permetterà di avere navi sempre “più autonome” e sicure”.

I progetti sul cold-ironing stanno avanzando in tanti porti italiani. A che punto siamo, e quali possono essere le nuove tecnologie al servizio della decarbonizzazione?

Alessio Magliocco

“La nostra azienda, tramite la rappresentata SHORELINK sta partecipando a diverse gare emesse dalle varie amministrazioni portuali. Crediamo che sia fondamentale come presupposto iniziale che le autorità fissino delle tariffe elettriche a basso prezzo che non vadano a penalizzare i costi per gli armatori. Rimane sempre argomento di attualità il finanziamento e lo sviluppo di fonti rinnovabili che consentano di produrre energia pulita ed a basso impatto ambientale. Per ultimo, ma non meno importante, rimane lo sviluppo di nuovi carburanti “green” e lo sviluppo di una rete infrastrutturale che consenta di aumentare la movimentazione di merci su rotaia. Secondo alcuni dati pubblicati dalle agenzie Europee, l’industria del trasporto marittimo è quella che al momento presenta le maggiori emissioni di particolato, pertanto, il cold Ironing sarà sicuramente la scelta vincente e obbligatoria per ridurre l’inquinamento e la rumorosità prodotta dalle navi durante la sosta nei porti”.

Le navi da crociera sono sempre più grandi, e ormai possono ospitare tante persone quanto una piccola città. Quali sono le difficoltà e le nuove sfide per dare risposte puntuali alle esigenze di armatori di questa portata?

“Anche se il trend vede un costante aumento delle navi di piccola dimensione, costruite per portare pochi passeggeri, esigenti, che amano navigare in un contesto di extra lusso e nelle zone più “remote” della terra, è indubbio che la crociera “mass market” rimane ancora un settore sul quale gli armatori investiranno nel prossimo futuro. Come azienda, operiamo con diversi prodotti indirizzati ad entrambi i tipi di mercato. Per le piccole navi “expedition” le sfide e le difficoltà sono sempre quelle di trovare nuove soluzioni per garantire il massimo comfort abitativo, in quanto il passeggero non bada a spese e pretende che la propria crociera sia un’esperienza “unica”.

Le navi di grossa dimensione, capaci di trasportare oltre 5.000 passeggeri, sono ovviamente strutturate in modo diverso e hanno differenti criticità legate soprattutto alla sicurezza, e alla gestione integrata dei vari servizi necessari per garantire il comfort e le varie attività di un elevatissimo numero di passeggeri. Per entrambi i tipi di navi la tecnologia del futuro permetterà di offrire servizi di bordo sempre più personalizzati, e materiali e impianti che garantiscono il massimo rispetto dell’ambiente, la sicurezza e l’abbattimento dei consumi. La nostra azienda è presente da anni nel settore cantieristico e crocieristico con una gamma di prodotti legati soprattutto alla raccolta e gestione delle acque reflue, fissaggi, arredi e compartimentazione. Per quanto riguarda la gestione ed il trattamento delle acque nere, la nostra azienda rappresenta diversi marchi, fra i quali spicca la Martin Systems quando sono richiesti impianti di trattamento di tipo avanzato (AWWS). Gli impianti Martin Systems utilizzano la tecnologia a membrane che è fra le più affidabili, non richiede utilizzo di chimica e permette di ottenere un effluente estremamente pulito, al punto da poter essere riutilizzabile per altri impieghi. La sfida di chi opera come fornitore, che è anche la nostra sfida, è quella di saper cogliere le nuove opportunità e sapersi adeguare alle richieste di un mercato sempre più esigente sia in termini di qualità, sia in termini di costi e rispetto delle normative”.

Cosa propone Stelio Bardi al suo portafoglio clienti, in fatto di novità tecniche, per il monitoraggio degli scafi, per gli impianti anti-corrosivi e per tutte le soluzioni che possono migliorare la vita della nave?

La Stelio Bardi Marine Technologies ha un portfolio rappresentate forte di 36 ditte. Operiamo in un contesto dinamico che ci richiede di essere sempre aperti a nuove collaborazioni per poter offrire ai nostri numerosi clienti soluzioni sempre innovative, economiche ma di qualità. Per quanto riguarda i sistemi antivegetativi e di protezione catodica, la nostra azienda propone la OES Group, una ditta giovane ma dalla lunga esperienza, che offre anche la progettazione e l’installazione. I prodotti OES includono anodi sacrificali per la protezione galvanica (GACP) , sistemi a corrente (ICCP), anodi  in Alluminio e Rame per i sistemi antivegetativi (MGPS) ed infine, il sistema antivegetativo a ultrasuoni (UBAF)”.