Shipping e Logistica

Mancano i container, a rischio l’export di caffè dal Brasile

San Paolo – I trader di caffè stanno riscontrando forti difficoltà a trovare spazio sulle navi che partono dai porti brasiliani, riferisce l’agenzia Reuters. Il problema deriva da una grave carenza di contenitori disponibili o di slot nelle navi.

La valuta brasiliana, il real, ha perso quasi la metà quest’anno di fronte all’atteggiamento del governo nei confronti della pandemia di Covid-19. Ciò ha comportato un aumento significativo delle esportazioni e una drastica riduzione dell’import. Un fenomeno che ha portato a uno squilibrio nella logistica dei container.

Secondo la società di consulenza per il settore marittimo Datamar, lo squilibrio ammontava a quasi 80.000 container in Brasile ad agosto, con circa 251.000 container in uscita e solo 172.000 in entrata.

MSC e Maersk risultano al completo per settimane, o addirittura mesi in Brasile. I trader affermano che al momento non è possibile esportare caffè brasiliano per una pronta spedizione. “Ho venduto caffè a un cliente in Spagna e sto ancora aspettando che MSC renda i container disponibili per la spedizione”, ha affermato Nelson Salvaterra, partner dell’esportatore brasiliano di caffè Coffee Selection.

Maersk ha fatto sapere che sta lavorando per migliorare la disponibilità dei container. Julian Thomas, direttore generale di Maersk East Coast South America, ha affermato che “è chiaro che il settore del caffè sta entrando nell’alta stagione. È molto importante che i produttori forniscano la giusta visibilità su quando spostare le scorte in anticipo”, aggiungendo che “non c’è più spazio per le spedizioni in ottobre”.