Shipping e Logistica

Mar Rosso in fiamme, diminuite del 40% le entrate del Canale di Suez

Le navi che hanno attraversato il Canale sono scese a 544 nei primi 12 giorni del 2024 rispetto alle 777 nello stesso periodo del 2023

Il Cairo – Sono diminuite del 40% le entrate in dollari del Canale di Suez dall’inizio dell’anno a causa delle tensioni nel Mar Rosso. Lo fa sapere il capo dell’Autorità del canale, Osama Rabie, dopo che gli attacchi alle navi da parte degli Houthi dello Yemen hanno costretto i principali armatori ad allontanarsi dalla rotta. Il traffico navale è diminuito del 30% nel periodo tra il primo e l’11 gennaio rispetto all’anno precedente, ha detto Rabie parlando al talk show ‘Kul Yom’su One Channel.
Il numero di navi che hanno attraversato il Canale di Suez nei primi 12 giorni del 2024 è sceso a 544 quest’anno rispetto alle 777 nello stesso periodo del 2023. Gli Houthi dello Yemen, allineati con l’Iran, attaccano da settimane navi commerciali nel Mar Rosso per esprimere il loro sostegno ad Hamas e contro Israele e molti spedizionieri hanno dirottato le navi su altre rotte. Rabie ha detto che solo le navi con merci deperibili hanno preferito doppiare il Capo di Buona Speranza, nonostante il clima ostile del mese di gennaio a quelle latitudini e un allungamento dei tempi di viaggio di almeno 10-15 giorni, e che altre stanno aspettando che la situazione si stabilizzi.
Una situazione che, anche alla luce degli attacchi della flotta guidata da Stati Uniti e Gran Bretagna, “non può essere superata con sconti o altri incentivi offerti dall’Autorità canale, ha affermato Rabie. “La maggior parte delle merci – ha concluso – ritornerà nel Canale una volta che questa faccenda sarà finita”.