Crociere Lavoro

Karnika, l’equipaggio rifiuta di scendere dalla nave: “Siamo senza elettricità e senza cibo”

Mumbai – Quarantadue marittimi si sono rifiutati di sbarcare dall’unica nave di proprietà della compagnia indiana Jalesh, tecnicamente fallita nei giorni scorsi. La nave da crociera Karnika è rimasta intrappolata in un groviglio legale e abbandonata dai suoi proprietari a tutti gli effetti da quasi un mese. I marittimi temono che, scendendo dalla nave, i loro crediti non saranno più onorati.

L’equipaggio della Karnika fra poche ore non avrà a disposizione neppure l’energia necessaria a caricare i propri telefoni cellulari. “Nell’ultima settimana sono sopravvissuti con cornflakes a colazione, paani-puri a pranzo e hamburger a cena poiché le scorte di cibo si stanno esaurendo rapidamente”, ha fatto sapere un rappresentante dell’autorità marittima di Mumbai. Oltre ad essere stata fermata dal Bombay Port Trust a seguito del mancato pagamento delle quote, la nave è anche sottoposta ad arbitrato presso la Bombay High Court (HC) a causa di fatture non pagate ai fornitori. I membri dell’equipaggio, che sono stati chiamati a svolgere la manutenzione ordinaria, dopo l’attracco della nave lo scorso agosto sono stati tenuti all’oscuro dei problemi legali dalla Campbell Shipping Pvt Ltd, con sede a Khar, che detiene il mandato per i servizi di reclutamento. L’equipaggio non è pagato da agosto: gli arretrati totali ammontano a 227.986 dollari.

I marittimi a bordo della Karnika

Renold Albert Correia, 40 anni, di Vasai, addetto alla sala macchine, ha raccontato ai media locali di avere due figli di otto e cinque anni: “Mio padre mi chiama tutti i giorni. Ci sono spese da sostenere. Non posso nemmeno andare a casa e stare con la mia famiglia. Se lascio la nave, non riceverò mai i miei arretrati: sono disperato”.

Senza condizionatori o ventilatori funzionanti, la nave “si è trasformata in forno”, ha raccontato Vikrant Thakur, un altro membro dell’equipaggio: “Non siamo in grado di seguire alcun protocollo di sicurezza a causa della mancanza di alimentazione. Speriamo solo di non andare incontro a condizioni meteo allarmanti”.