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Marittimi come funamboli al porto della Spezia. Il Pd chiede chiarimenti al ministero: “Violate le norme sulla sicurezza” / Le foto

La Spezia – Sono scesi in campo tre pesi massimi del Pd: il capogruppo in commissione trasporti Gariglio, il vicesegretario Orlando e Andrea Romano. Dopo aver visto le foto incredibili delle operazioni di carico e scarico nel porto della Spezia che ShipMag è in grado di pubblicare.

E così i tre big del Pd hanno presentato un’interrogazione a risposta immediata in Commissione, indirizzata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Ecco il testo: “Sabato 27 giugno la nave CONTAINER JPS LEVANTE, battente bandiera di Antigua & Barbuda, attracca al porto di La Spezia presso il terminal LSCT, per effettuare le operazioni portuali di carico e scarico di containers;

Apprendiamo dai media che nel corso di tale operazione due operai marittimi, privi delle dotazioni di sicurezza sul lavoro, stavano effettuanfdo alcuni interventi sospesi nel vuoto appoggiati ad un vecchio bilanciere, agganciato ad un bigo di bordo; contemporaneamente un’ altra gru operava da terra sulla stessa nave;

Rispetto a tale vicenda le organizzazioni sindacali hanno chiesto una convocazione urgente del Comitato di igiene e sicurezza per chiarire quanto è avvenuto: “E’ intollerabile – hanno dichiarato – in un porto come il nostro assistere a scene di questo tipo. La vita dei marittimi vale quanto quella di ogni altro lavoratore e non è pensabile che venga chiesto loro di metterla a repentaglio, per di più per effettuare operazioni che non gli competono, come probabilmente stava avvenendo. Le operazioni portuali devono essere svolte dai portuali, formati ed organizzati per compierle in sicurezza. Non lasceremo che gli armatori scardinino il sistema di regole che ha consentito lo sviluppo degli scali italiani ricorrendo all’autoproduzione. La sicurezza dei lavoratori viene prima dei profitti”;

anche per promuovere lo svolgimento delle operazioni portuali in piena sicurezza e legalità le segreterie nazionali dei Sindacati dei trasporti alla proclamazione di uno sciopero di 24 ore il 24 luglio 2020;

qualora venissero confermati gli eventi sopracitati sarebbero di una gravità inaudita, effettuati in evidente violazione delle norme di sicurezza sul lavoro e in contrasto con la Legge numero 84 del 94, con il DM 585/1995 e con il Regolamento (UE) 2017RO352 entrato in vigore in Italia dal 27 marzo 2019.

Se sia conoscenza dei fatti espressi in premessa palesemente in violazione delle norme di sicurezza sul lavoro e se conseguentemente siano state avviate iniziative, per quanto di sua competenza, al fine di individuare le responsabilità dell’accaduto e per accertare se l’intervento sia stato effettuato in autoproduzione (quindi autorizzato dall’autorità portuale, previo controllo della posizione dei due operai marittimi coinvolti e dopo aver verificato l’idoneità e la sicurezza dei macchinari utilizzati)”.

La vicenda si inserisce nel dibattito sull’autoproduzione e sull’emendamento che Gariglio ha presentato proprio per difendere la sicurezza dei lavoratori portuali.