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Marittimi sottopagati, l’Australia chiude i porti per un anno alla nave Fortune Genius

Sydney – Un tribunale d’appello australiano ha confermato la decisione di bandire per dodici mesi la nave portarinfuse Fortune Genius, bandiera di Panama, da tutti i porti dell’Australia. L’Autorità australiana per la sicurezza marittima (AMSA) aveva sanzionato la nave dopo un’ispezione a Gladstone, nel Queensland, nel settembre 2019, dopo avere scoperto che l’equipaggio birmano era stato deliberatamente sottopagato per un totale di 60.000 dollari.

L’indagine dell’AMSA era stata innescata da una denuncia dell’International Transport Workers Federation. Era emerso che la società aveva tentato di nascondere il sottopagamento utilizzando un sistema a “doppio libro” e che i marittimi erano stati costretti a firmare dichiarazioni false. Nella sua decisione, il Tribunale ha respinto la richiesta della Fortune Union Shipping, una consociata della New Fortune Genius Management, di ridurre il periodo del divieto a tre mesi. L’armatore si era giustificato sostenendo di avere saldato i salari in un secondo tempo e di non essere a conoscenza di dichiarazioni false.

La decisione del tribunale, tuttavia, ha giudicato la violazione dell’Australian Navigation Act e della Maritime Labour Convention (MLC) “estremamente grave e premeditata”. Il vicepresidente JW Costanza ha dichiarato di aver preso la decisione a causa delle violazioni dell’MLC, dell’entità del mancato pagamento dei salari e dei comportamenti adottati dai responsabili della nave per nascondere le violazioni. Ha anche notato che il comandante della nave “non ha collaborato con l’AMSA onestamente” durante le indagini.

“A otto membri di un equipaggio di 23 persone è stato negato il salario a cui avevano diritto, in tutto o in parte”, ha dichiarato Costanza. “Alle famiglie dei marittimi è stato negato il loro sostegno, ogni marittimo è stato sottopagato 8.000 dollari per cinque mesi di navigazione. L’operazione di frode a danno marittimi è stata premeditata e ha comportato una pianificazione considerevole”, ha affermato.

“Gli armatori delle navi che visitano i porti australiani devono essere consapevoli che se riscontriamo un mancato pagamento deliberato e ripetuto dell’equipaggio e tentativi di ingannare le autorità, possono aspettarsi sanzioni”, ha affermato Allan Schwartz, direttore generale dell’AMSA.