Crociere e Traghetti L'intervista

Sardegna, cantieri aperti per l’isola del domani

Deiana: “Abbiamo in previsione oltre 260 navi da crociera e una stima di almeno 650 mila passeggeri nell’intero sistema portuale sardo. È sicuramente una stagione senza precedenti”

Cagliari – Un’isola celebre per la sua natura e le sue meraviglie, che punta a un profondo rinnovamento dei suoi porti. Non soltanto per attrarre nuovi traffici, ma anche per rivedere radicalmente l’impianto della sostenibilità delle navi, degli scali e della realtà del trasporto nel suo complesso. Per vedere più da vicino il processo in atto, abbiamo chiesto al Presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna, Massimo Deiana, il punto di partenza del progetto, e cioè Cagliari.

Una razionalizzazione degli spazi per dare ordine, più aria e più semplicità al porto del capoluogo. Come si evolve il masterplan?

“È un progetto di grande complessità – non a caso definito Masterplan – che si concluderà nel 2029 con il completamento dell’ultima tessera del mosaico: il trasferimento del traffico Ro-Ro e Ro-Pax dal porto storico all’avamporto ovest del porto canale dove, entro l’anno, partiranno i lavori di realizzazione del nuovo porto commerciale”, racconta il Presidente dell’AdSP. “Allo stato attuale, siamo nel vivo del processo di radicale trasformazione del compendio portuale storico, fisiologicamente più vocato alla nautica da diporto, alla crocieristica e, non ultimo, a nuovi punti di integrazione mare – tessuto urbano. Questi ultimi, già in avanzata fase di completamento – si pensi ad esempio alla riqualificazione del lungomare a Su Siccu – garantiranno nuovi spazi per lo svago e lo sport, in un ambiente maggiormente salutare nel quale possono coesistere attività portuali meno impattanti (nautica e crociere) e presenza antropica. 
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