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“Meno 50% di CO2 in 10 anni, ralle solo elettriche e merci su rotaia”. PSA a Genova punta sulla sostenibilità

Sono gli obiettivi ambiziosi del gruppo, nato dalla fusione tra il colosso di Singapore e l’azienda genovese, presentati oggi al Parco della Lanterna di Genova.

Genova – Spostare il traffico progressivamente su ferro, lavorare esclusivamente con energia certificata “verde”, sostituire il parco macchine con ralle solo elettriche. Questi e molti altri i punti del Rapporto di Sostenibilità presentato oggi da PSA Genova Pra’ e PSA SECH nel suggestivo scenario del Parco della Lanterna, a Genova.

“Una cornice storica che vuole sottolineare il nostro impegno per il territorio», racconta Roberto Ferrari, amministratore delegato del gruppo. “Più del 95% dei nostri fornitori è italiano, e il 70% di essi è attivo nella provincia di Genova. Il legame dell’azienda con il territorio è forte, e per questo motivo proprio oggi, nell’anniversario della fusione fra PSA e SECH, teniamo a presentare il nostro primo rapporto di sostenibilità”.

Tema quanto mai attuale, soprattutto se messo in relazione alla coda di mezzi pesanti che attende sotto al sole di entrare in porto, ormai una costante quotidiana. Inquinamento, aumento dei traffici, ambiente. Temi complessi da tenere in equilibrio, soprattutto se consideriamo uno scenario globale. “Ma questa è l’epoca della responsabilità”, prosegue Ferrari. “Sia essa personale, ambientale o sociale, la scelta di prendere decisioni in questa direzione è quasi obbligata. Perché ci crediamo, e perché le aziende verranno poi selezionate anche su questi aspetti”.

Il gruppo nato dalla fusione tra il colosso di Singapore e l’azienda genovese punta a obiettivi ambiziosi. Una riduzione del 50% delle emissioni di CO2 entro il decennio, la sostituzione del parco macchine – oggi diesel – con trattori elettrici. Ma anche tramite decisi investimenti nel settore ferroviario, grazie alla costola “Cargo Solutions”. L’obiettivo di rendersi “green” e più competitivi diventa quindi un aspetto strategico, anche in relazione al contesto complesso delle attuali reti di trasporto locali e nazionali.

“Dobbiamo uscire da queste antiche dinamiche, non possiamo permetterci di far arrivare i camion tutti insieme», chiosa Gilberto Danesi, presidente del cda di PSA Italia. “Da anni siamo a disposizione dell’Autorità di Sistema Portuale di Genova per trovare soluzioni tecnologiche, e investiamo nei nostri spazi per avere anche gate full-automatic in grado di semplificare e velocizzare le operazioni di entrata e uscita. Ma poi il traffico deve essere coerente con le attività portuali”.

Soluzioni tutt’altro che vicine, pare, viste le fosche previsioni delle prossime settimane sul lato autostradale. “Il rischio congestionamento è evidente», fa eco Giulio Schenone, “ma più che altro si dovrà far fronte anche al rischio che le aziende scelgano poi altri scali. Dopo la tragedia di Ponte Morandi, i cantieri infiniti e la pandemia, è obbligatorio il cambio di passo per evitare il blocco totale del traffico”.