Shipping e Logistica

Crisi e instabilità, il piano industriale di Mercitalia per la logistica

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Il piano gruppo prevede 3 miliardi di investimenti dedicati al rinnovo della flotta, alla digitalizzazione, al potenziamento dei terminal esistenti e alla creazione di nuovi

Milano – Il Pnrr ha portato in Italia le risorse necessarie per tirare fuori dal cassetto centinaia di progetti e idee, che in alcuni casi aspettavano il momento da decenni. Nella confusione delle proposte, molti di questi sono legati all’ambito delle infrastrutture e dei trasporti, e i cantieri di tutta la penisola sono operativi per riuscire a chiudere entro la fine del 2026. Ma la guerra in Ucraina, l’inflazione e le diverse crisi internazionali hanno modificato la linearità dei progetti. L’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, in collaborazione con McKinsey & Company, ha quindi promosso il convegno “Dove va la logistica? Sfide per i Paesi G7 (e oltre)”, collegando il mondo dell’analisi geopolitica a quello della logistica e dello shipping, allargando ulteriormente il panorama generale a tutto ciò è protagonista della supply chain.

Tra le sfide del nostro tempo, il settore ferroviario è tornato prepotentemente alla ribalta, essendo centrale come viatico di trasformazione della rete dei commerci europei sostenibili. Sabrina De Filippis, ad di Mercitalia Logistics (capofila del Polo Logistica del gruppo FS), ha partecipato all’incontro di Milano sottolineando come il trasporto su ferro possa avere un carattere di totale rinnovamento rispetto al passato: «In un momento in cui abbiamo assistito a profonde trasformazioni e turbolenze a causa di eventi come la Brexit, la pandemia, la guerra in Ucraina, il conflitto Israele-Gaza, gli attacchi Houthi nel Mar Rosso e la fragilità delle infrastrutture di trasporto, è necessario rafforzare l’efficienza, la competitività e la resilienza degli attori coinvolti nella catena della logistica. In questo contesto è fondamentale sottolineare la strategicità dell’Italia, con la sua posizione al centro del Mediterraneo e connessa alle principali infrastrutture e corridoi europei che garantiscono al Paese un ruolo essenziale nel mercato della logistica internazionale, rendendolo fortemente attrattivo».

L’obiettivo di Mercitalia Logistics nei prossimi dieci anni è quello di incrementare lo shift modale verso la ferrovia, aumentando significativamente la percentuale di merci trasportata dai treni, dato oggi fermo all’11%. Il piano industriale del gruppo prevede 3 miliardi di investimenti dedicati al rinnovo della flotta, al potenziamento di terminal esistenti e alla creazione di nuovi e alla digitalizzazione. «Il piano industriale è la risposta concreta con il quale stiamo affrontando queste sfide, rafforzando il network delle partnership di valore e sviluppando progetti infrastrutturali che permetteranno di collegare asset strategici con porti, interporti e terminali multimodali».