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Merlo lancia la proposta di un ministero della Transizione Marittima

“Non si tratterebbe di riproporre il vecchio ministero della Marina mercantile bensì di dare vita a un dicastero moderno e all’avanguardia che si occupi del nostro patrimonio più grande: il mare

Lecce – L’università del Salento ha conferito la laurea honoris causa in ‘Management engineering’ al presidente di Federlogistica, Luigi Merlo, già presidente dell’Autorità portuale di Genova, oggi manager di MSC.

“La cerimonia odierna si inserisce nell’obiettivo della nostra Università di affermare, valorizzare e ampliare il proprio ruolo di faro culturale per il territorio, con la capacità di orientare e di integrare sistemicamente gli attori che vi operano facendo della cultura un asse strategico del suo sviluppo e della sua attrattività, attraverso un’attività di networking sia all’interno che all’esterno di questo fino alla connessione con reti di livello internazionale”, ha detto il rettore, Fabio Pollice.

“Sarebbe molto importante che i futuri governi istituissero un “ministero alla Transizione Marittima” in grado di coniugare gli aspetti ambientali e quelli dei settori economici tradizionali e innovativi”, ha detto Merlo durante la sua lectio magistralis.

“Il governo in carica – ha aggiunto – ha positivamente introdotto e sperimentato ministeri organizzati non più in modo tradizionale, bensì trasversale, su tematiche come la transizione ecologica, l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale”.

Ora potrebbe essere la volta del ministero alla transizione marittima. “Non si tratterebbe di riproporre il vecchio ministero della Marina mercantile – aggiunge Merlo – bensì di dare vita a un dicastero moderno e all’avanguardia che si occupi del nostro patrimonio più grande: il mare e il nostro spazio marittimo”. Regia nazionale e regia europea nel settore marittimo sono due degli obiettivi da perseguire secondo il presidente di Federlogistica che definisce il sistema portuale italiano “frazionato, territoriale e non coordinato” ma che potrebbe svolgere “un ruolo di grande forza innovativa”.

E in tema di gestione delle Autorità di sistema portuale chiede di riflettere più che sulla natura giuridica “sul ruolo che saranno chiamate a svolgere nel prossimo futuro quali sistemi di governo complesso che abbinino la prerogativa della governance pubblica a un ruolo di regia nelle procedure, nelle attività innovative e nelle nuove professionalità in ambito terrestre e marittimo”