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Moby apre al “concordato”, non “approva” il bilancio 2019 e lancia messaggi di pace ai creditori

Milano – Era il mese di ottobre di un anno fa, quando venne respinta l’istanza di fallimento della compagnia Moby, presentata da fondi di investimento con in pancia bond da 300 milioni di euro emessi nel 2016 in Lussemburgo. Quel giorno il Tribunale di Milano salvò la famiglia Onorato, ma le diede un suggerimento: quello di avviare una procedura formale, concordato o ristrutturazione del debito, per superare la sua “crisi evidente”.

Dopo nove mesi, i consigli di amministrazione di Moby e Cin-Tirrenia hanno “deliberato” che quella soluzione fosse la migliore possibile o forse l’unica percorribile, presentando oggi un’istanza di prenotativa al Tribunale di Milano, che è poi l’anticamera del concordato in “bianco“: in sostanza, l’impresa in crisi può mantenere la continuità aziendale mentre elabora, sotto il controllo del Tribunale, un piano di ristrutturazione.

.lla luce dei recenti sviluppi e dell’imminente deposito dell’istanza di prenotativa ai sensi dell’art. 161 sesto comma Legge Fallimentare, il gruppo Moby informa anche che “l‘assemblea degli azionisti” ha annunciato che “non sarà chiamata a deliberare l’approvazione del bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019”.

“Questa scelta ha l’obiettivo di consentire alle società di continuare le trattative con i propri creditori per il raggiungimento di un accordo di ristrutturazione sotto la supervisione e la protezione del Tribunale di Milano, tutelare la continuità aziendale e garantire la normale operatività delle rotte per i clienti, i dipendenti e l’indotto”, riporta una nota del gruppo Moby. Il quale “confida di raggiungere, entro i termini previsti dalla legge un accordo con i propri creditori equo, di comune soddisfazione e idoneo a garantire il superamento delle attuali difficoltà, continuando il rilancio del gruppo già intrapreso, nell’interesse di tutti gli stakeholders”.

Il piano di sviluppo aziendale è stato predisposto con l’assistenza di PricewaterhouseCoopers Advisory SpA e Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners PwC. “Il piano prevede di consolidare un equilibrio economico in tempi brevi e sarà presentato nei prossimi giorni ai creditori, con i quali è stato avviato un dialogo costruttivo”, sottolinea la società. La quale fa notare di “non avere alcuna pendenza con i lavoratori” e di avere messo in campo tutte le azioni necessarie per continuare a crescere. Fra queste, il potenziamento di tutti i collegamenti – in particolare da e per la Sardegna – raggiungendo un totale di 166 partenze, la riapertura anticipata della stagione della Corsica, o i nuovi accordi di partnership per ampliare l’offerta verso la Sicilia”.