Porti

Monti: “La riforma delle Autorità portuali è un’emergenza, è qualcosa che ci impone il mercato”

Il presidente dell’Authority di Palermo ed ex presidente di Assoporti: “All’estero tanti esempi da seguire”

Genova – “La riforma delle Autorità portuali è un’emergenza – ha detto il presidente dell’Authority di Palermo ed ex presidente di Assoporti Pasqualino Monti – è qualcosa che ci impone il mercato. All’estero i buoni esempi da seguire sono tantissimi: penso alla fondazione creata a Valencia o al porto di Barcellona, che partecipa attivamente alla gestione dei terminal come farebbe un’entità privata. In Italia siamo rimasti impantanati in una situazione non più al passo con i tempi. Da un lato abbiamo un governo che cerca di semplificare, dall’altra una burocrazia che disincentiva ed espone a pericoli anche di natura giudiziaria, come è capitato a me e a tanti altri”, ha spiegato intervenendo all‘ottavo Forum dello Shipping organizzato dal Secolo XIX e The MediTelegraph che si è svolto oggi all’Acquario di Genova.

E poi ha aggiunto a proposito degli investimenti finanziati con il Pnrr: “Alcuni si riferiscono a opere progettate nel 2000 o prima, e già questo la dice lunga sulla capacità del Paese di innovare e progredire. Ma il problema è un altro: alle attuali condizioni solo un pazzo può immaginare di cantierare queste opere nei tempi previsti”. E poi ha mandato un altro messaggio: “Da presidente del porto di Civitavecchia ho ricevuto sei avvisi di garanzia, a Palermo non ancora ma me lo aspetto. Questo per dire quanto sia devastante l’eccesso di burocrazia nel nostro Paese e in particolare nel nostro settore”.