Porti e Infrastrutture

MSC sale all’80% nel Trieste Marine Terminal, con la famiglia Maneschi al 20%. Previsti 150 milioni di investimenti al Molo VII

Trieste – MSC sale all’80% nel Trieste Marine Terminal. Aveva il 50%, così come la To Delta della famiglia Maneschi. Dopo settimane di confronto tra i due soci, è arrivata, secondo quanto risulta a ShipMag, la decisione del gruppo Maneschi di scendere al 20% in Tmt in favore di un partner come MSC in grado, grazie alle sue enormi disponibilità economiche, di garantire l’ulteriore sviluppo del terminal, conosciuto come Molo VII. I rapporti fra Msc e Maneschi, del resto, sono sempre rimasti buoni. Tanto è vero che anche con il nuovo assetto societario, l’attuale management, guidato dall’amministratore delegato Stefano Selvatici, viene confermato.
Ora Tmt è chiamato a un impegnativo piano di sviluppo. E’ previsto, infatti, un investimento di oltre 150 milioni di euro per allungare il Terminal di 100 metri per 400, facendo così salire la potenzialità del terminal da 900 mila a un milione e 200 mila Teus movimentati. È inoltre programmato un rinnovamento dell’arredo di banchina riguardante le gru e i mezzi di piazzale.
Uno dei principali obiettivi di Trieste Marine Terminal è quello di rafforzare la sua posizione quale “gateway” naturale per il transito delle merci per l’Italia Centro Orientale e per i paesi del Centro ed Est Europa. La posizione geografica strategica, unita all’efficienza operativa del terminal e dei collegamenti intermodali, consente alle compagnie marittime, agli importatori e agli esportatori di beneficiare di un significativo potenziale risparmio di tempi e costi.