Cargo

Rotte rallentate a causa del Covid: boom di navi ferme

In rada davanti alle banchine congestionate in attesa di poter caricare ci sono 328 portacontainer. E il numero continua a salire.

Genova – Le cause sono molteplici anche se in prima fila c’è sempre il Covid e le restrizioni collegate, la sintesi finale si traduce nel report della piattaforma online Seaexplorer sulle navi portacontainer che sono ancorate al largo dei porti in tutto il mondo.

Un dossier pubblicato dal sito splash247.com dove emerge chiaramente la congestione che sta rallentando i traffici a livello globale: a ieri c’erano 328 navi ferme davanti agli scali mondiali con 116 porti che hanno segnalato problemi di vario genere. Un fenomeno in crescita, un mese fa le navi in attesa erano 304 mentre i porti in difficoltà erano 101. Condizioni meteo avverse, guasti alle navi ma soprattutto il Covid sta frenando in modo brusco questa catena di approvvigionamento con effetti a catena evidenti.

Porti sempre più lenti

Tantissimi gli stop registrati negli ultimi mesi a causa dell’emergenza sanitaria, a fine maggio è stato un focolaio di Covid-19 a bloccare l’operatività del porto per diverso tempo nel porto di Yantian. E proprio negli ultimi giorni si registrano rallentamenti significativi per la pandemia anche nel Vietnam meridionale dove in alcune regioni è praticamente impossibile attraccare.

Cancellato il 10% della capacità portuale

Riassumendo, i traffici portuali provano ritrovare la rotta della normalità ma ci sono ancora troppi ostacoli prima di rivedere quei ritmi pre covid. Lo ha detto anche Lars Jensen, fondatore della società di consulenza per container Vespucci Maritime, attraverso una stima che fa scattare ulteriormente l’allarme: da inizio luglio fino al 10% della capacità di spedizione mondiale è stata letterata cancellata a causa di problemi collegati alla congestione portuale.

fonte Seaexplorer