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Navi militari senza equipaggio, Saildrone ottiene la certificazione American Bureau of Shipping

La Voyager ha ricevuto la classificazione secondo il codice delle navi da guerra, il che significa che “ha superato gli stessi requisiti di sicurezza, affidabilità e galleggiamento delle navi militari leggere”

Washington – La società californiana Saildrone ha annunciato che la sua imbarcazione robotica Voyager è diventata il primo mezzo di superficie senza equipaggio a soddisfare gli standard delle navi militari leggere dell’American Bureau of Shipping.

La Voyager ha ricevuto la classificazione secondo il codice delle navi da guerra, il che significa che “ha superato gli stessi requisiti di sicurezza, affidabilità e galleggiamento delle navi militari leggere”, ha affermato in un’intervista il ceo di Saildrone Richard Jenkins. L’Abs classifica le navi da guerra leggere – insieme alle navi da pattuglia e alle imbarcazioni navali ad alta velocità – come navi che operano in ambienti fluviali, costieri o litorali, come corvette e navi da pattuglia offshore o ad alta velocità.

La classificazione consente alla Voyager di operare nei porti e nelle acque di paesi che richiedono che le navi siano classificate da enti come Abs. Si tratta di un “passo avanti incredibilmente prezioso per mettere l’affidabilità e l’integrità di questi veicoli accanto ad altre navi”, dando fiducia ai clienti rispetto al fatto che “i sistemi sono realizzati secondo standard adeguati e riconosciuti nel mondo della costruzione navale”, ha affermato Jenkins.

Uno dei clienti di Saildrone è proprio la Marina americana, che a settembre ha schierato 10 Voyager a supporto dell’operazione Windward Stack della 4a Flotta. L’obiettivo di Washington è di convalidare a lungo termine la visione di una flotta ibrida di navi con e senza equipaggio che possano lavorare insieme nelle varie missioni.

La Voyager da 33 piedi è una delle tre varianti della flotta Saildrone, che comprende anche l’Explorer da 23 piedi e il Surveyor da 65 piedi.

Nel mese di ottobre, la flotta di Saildrone ha raggiunto il milione di miglia nautiche cumulative percorse, un risultato che secondo Jenkins è una testimonianza “di quante missioni abbiamo svolto nel corso degli anni”.

“L’oceano è un posto molto, molto difficile, probabilmente uno dei posti più difficili del pianeta. Quindi, operare sulla superficie dell’oceano per così tanto tempo è una vera impresa ingegneristica”, ha affermato Jenkins. “E costruire una nave affidabile senza equipaggio è solo il 20% del puzzle”, ha aggiunto.