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Navi più green, accordo al ribasso nell’IMO: la protesta di Europa e Usa

Milano – L’IMO ha approvato una proposta per migliorare l’intensità di carbonio delle navi con una riduzione del 2% all’anno tra il 2023 e il 2026.

L’accordo sul regolamento Carbon Intensity Indicator (CII) prevede una serie di misure a breve termine a partire proprio dal 2023. Con queste nuove misure gli obiettivi mirano a raggiungere entro il 2030 una riduzione del 40% dell’intensità di carbonio della flotta mondiale.

L’accordo arriva dopo che il segretario generale dell’IMO Kitack Lim ha dichiarato ai delegati dell’IMO che il tempo stava per scadere e le misure dovevano essere concordate tra gli Stati membri. “Il fallimento non è un’opzione”, ha detto per spronare i delegati.

Le organizzazioni ambientaliste però prendono di mira l’accordo e ritengono che si tratti di “pacchetto debole e poco ambizioso di misure politiche a breve termine” che consentirà a 1 miliardo di tonnellate all’anno di produzione di CO2 di continuare ad aumentare, fino al 16% entro il 2030.

La proposta ha vinto con una votazione ristretta e c’è stata una sostanziale opposizione al pacchetto di misure perchè non ha osato sul serio.

Gli Stati Uniti, alcuni Paesi dell’Unione Europea e quelli delle isole del Pacifico volevano un raddoppio degli obiettivi di efficienza del carbonio e si sono lamentati per la mancanza di misure esecutive.

A votare a favore del pacchetto sono state invece le principali nazioni armatrici, tra cui Giappone, Corea del Sud, Norvegia, Singapore, Bahamas e Liberia.