Logistica Porti

No del cluster portuale spezzino alla sperimentazione sull’autotrasporto container e Sommariva dice basta

Dietrofront dell’Autorità di Sistema Portuale di la Spezia, guidata da Mario Sommariva, sul provvedimento sperimentale adottato nei mesi scorsi per tentare di alleviare il problema sempre più frequente e grave della congestione ai gate portuali. Una criticità divenuta sempre più pressante negli scali, come Spezia, specializzati nel traffico di contenitori dopo la pandemia da Covid 19 negli ultimi anni, andata a sommarsi a croniche disfunzioni, che hanno portato all’esasperazione soprattutto gli autotrasportatori, vittime di intasamenti e allungamento delle operazioni di carico e scarico dei cassoni. Sommariva aveva introdotto alcuni paletti in via sperimentale per definire livelli minimi di servizi.
Passati dieci mesi, però, l’organismo di partenariato dell’Adsp ha bocciato il provvedimento. La comunità portuale spezzina ha compattamente votato contro o si è astenuta e Sommariva, pur avendo l’organismo solo funzioni consultive, ha preferito prenderne atto e interrompere la sperimentazione. Scatenando la dura reazione degli autotrasportatori. “Una scelta irresponsabile che blocca il tentativo concreto di migliorare l’operatività dei camion nel porto, riducendo al contempo gli enormi extra costi di attese e code che quotidianamente devono subire le imprese di autotrasporto, senza dimenticare gli insopportabili disagi a cui devono assoggettarsi gli autisti. Ancor più grave è che dicendo di no all’ordinanza gli operatori hanno bloccato un’azione utile anche per le capacità dei servizi portuali alla merce e quindi di rafforzamento della competitività dell’intero scalo. Forse, però, è proprio la volontà di mantenere lo status quo, a dispetto dell’intera città e del rispetto di tutti gli operatori della filiera logistica, che chi ha votato contro ha voluto sottolineare”.
Secondo Trasportounito, “quanto accaduto a La Spezia è gravissimo: si tratta infatti della prova provata dell’impossibilità delle Autorità di Sistema Portuale di governare le scelte se la capacità di coesione di pochi player economici mondiali, a capo di associazioni e lobby si traduce in una prova di forza e nell’affermazione di interessi particolari”.
“Nella totale disattenzione e nel silenzio assordante del Ministero competente – afferma Giuseppe Tagnochetti, coordinatore ligure di Trasportounito – viene sconfessata la governance dell’Autorità di Sistema Portuale perpetrando una situazione di degrado in cui migliaia di ore di attesa continuano a tradursi in una penalizzazione delle sole imprese di autotrasporto. Un’altra piccola ma significativa sconfitta dello Stato. Di fronte a cambiamenti epocali nel trasporto marittimo e nella logistica dei terminal, travolti da fenomeni quali blank sailing, rotazioni navi, aree operative congestionate negli scali, just in time esasperato, infrastrutture inadeguate, le AdSP stanno provando a organizzare una risposta basata sul necessario tracciamento dell’operatività dei camion, con l’automazione di varchi portuali e la digitalizzazione documentale. Ma il caso La Spezia fa scattare più di un allarme: le AdSP hanno il potere di governare?”.