Lavoro Porti

Nuovo incidente sul lavoro in porto, ferito un lavoratore a Gioia Tauro

Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti di Montecitorio: Aggiornare il sistema vigente di prevenzione con norme più incisive”

Roma -Prima l’incidente mortale nel porto di Venezia dove ha perso la vita un uomo di 33 anni caduto  all’interno di una nave al terminal container Vecon, adesso un nuovo episodio nello scalo di Gioia Tauro la scorsa notte. Un operatore portuale, dipendente di una società esterna alla Mct, per cause in corso di accertamento, sarebbe scivolato finendo a terra procurandosi l’incrinazione di due costole. L’uomo, che non ha battuto la testa e non è in pericolo di vita, è stato subito soccorso e ricoverato nell’ospedale di Polistena ma è stato dimesso in settimana. Verifiche interne sono state avviate per chiarire se, durante le operazioni di rizzaggio, siano stati seguite le procedure previste e rispettati tutti i meccanismi di sicurezza.

Una serie di incidenti che hanno fatto scattare l’allarme con Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti di Montecitorio che lancia una proposta:  “I gravissimi incidenti sul lavoro che si sono verificati nelle ultime settimane nei porti italiani rimarcano la necessità di maggiori controlli da parte delle autorità preposte. Il lavoro portuale è una attività complessa e diversificata: è quindi necessario aggiornare il sistema vigente di prevenzione  ed introdurre norme più incisive ed efficaci per tutelare sicurezza ed incolumità degli addetti”.

L’Authority in una nota sottolinea che “quest’ultimo incidente sul lavoro conferma che l’attenzione da rivolgere alla sicurezza nei luoghi di lavoro non è mai abbastanza. A tale proposito, per dare concreta e costante risposta all’esigenza di tutela dei lavoratori, l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, guidata dal presidente Andrea Agostinelli, è impegnata su più fronti, affinché siano garantiti tutti i relativi servizi e sia costante l’applicazione delle regole a tutela dell’incolumità dei lavoratori in porto. Non a caso, esattamente in questi giorni, il Settore Vigilanza e Sicurezza dell’Ente ha avviato mirate visite ispettive per verificare che, all’interno dell’area portuale, che interessa sia il terminal MCT che Automar, viga il pieno rispetto delle norme lungo le banchine portuali”. Ma nel comunicato l’ente presieduto da Andrea Agostinelli sottolinea un aspetto e lancia una richiesta: “Stiamo progettando la realizzazione degli immobili da adibire a spogliatoi per i lavoratori portuali, all’interno dei quali una parte sarà destinata al servizio di prima assistenza, al fine di ampliare gli spazi dedicati per assicurare una maggiore qualità del servizio. Si tratta di prestazioni considerate essenziali per garantire l’incolumità dei lavoratori, che devono avere la certezza di poter lavorare in sicurezza e, in caso di incidente, di ricevere la necessaria assistenza.


Ad oggi, in provincia di Reggio Calabria, l’assistenza medica sul lavoro è garantita da un solo medico provinciale, che si prodiga per garantire un servizio di qualità, impegnato a rispondere alle esigenze di un territorio vasto, dove insiste una realtà lavorativa importante, come appunto lo scalo portuale di Gioia Tauro, primo porto di transhipment in Italia con circa 1500 lavoratori diretti e altrettanti nell’indotto, dove i naturali rischi di incidenti sono altissimi”, si legge ancora nella nota.