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“Origine doganale: i vantaggi per le imprese”, il 7 novembre torna l’International Trade Talk

A partire dalle 11 sul canale YouTube di Arcom Formazione, organizzatore dell’evento insieme ad Assocad, con la collaborazione di ShipMag

Milano – Per le imprese interessate dal commercio internazionale, l’individuazione della corretta origine doganale dei prodotti rappresenta uno degli elementi strategici per la corretta gestione delle operazioni con l’estero. Tale condizione, permette, infatti di conoscere le necessarie per poter fruire del dazio zero previsto dai numerosi accordi di libero scambio, di semplificare le procedure doganali, ottimizzare i tempi e i costi delle operazioni doganali.

L’origine doganale della merce identifica il Paese in cui il bene è venuto a esistenza o è stato realizzato. L’origine attinge pertanto alle caratteristiche intrinseche del prodotto commercializzato, al luogo e al modo in cui è stato realizzato, distinguendosi così dalla provenienza, che rappresenta, invece, il luogo di partenza del trasporto internazionale.

Tale elemento si distingue, in particolare, in “origine preferenziale” e “non preferenziale”.La prima si sostanzia in un trattamento agevolato, di riduzione o esenzione dei dazi all’importazione, riconosciuto ai prodotti originari di quei Paesi che hanno concluso con l’Unione europea un accordo di libero scambio. A oggi, i trattati di libero scambio conclusi dall’Unione europea sono 46 e coinvolgono ben 78 Paesi extra-Ue. L’origine “non preferenziale” rappresenta, invece, la regola generale, applicabile ai prodotti provenienti da tutti i Paesi con i quali l’Unione Europea non abbia stipulato specifici accordi (es. Stati Uniti, Cina): in tale ipotesi, ai beni si applica l’aliquota daziaria prevista dalla tariffa doganale comune.

Negli ultimi decenni, le regole di origine hanno acquisito un interesse sempre maggiore, alla luce della  delocalizzazione e segmentazione dei processi produttivi (c.d. supply value chain).  Nello scenario economico attuale, infatti, le imprese si concentrano sempre più sul loro core business, delegando ad aziende esterne la realizzazione di singole componenti del processo produttivo o di importanti segmenti dello stesso, al fine di investire meno in termini di risorse umane, scorte, costi di magazzino e di avere una maggiore flessibilità rispetto all’andamento del mercato. L’economia globale è del resto caratterizzata negli ultimi anni da un livello di integrazione e di interdipendenza mai conosciuto in precedenza: le catene di fornitura e di valore, interconnesse su scala mondiale, stanno modificando in maniera rilevante gli assetti produttivi per quanto riguarda il commercio internazionale e le specializzazioni.

In tale contesto, caratterizzato dalla delocalizzazione, dall’esternalizzazione delle funzioni e delle attività produttive, non sempre risulta agevole la corretta individuazione dell’origine doganale.

Per le imprese è fondamentale, dunque, assicurare la tracciabilità dei propri prodotti, analizzando l’origine delle materie prime utilizzate e dei vari componenti impiegati nel proprio processo produttivo e richiedendo ai fornitori le dichiarazioni necessarie, per comprendere la corretta origine preferenziale o non preferenziale dei propri prodotti.

Tali tematiche saranno approfonditamente trattate, il prossimo 7 novembre 2022 alle ore 11, nell’International Trade Talks sull’origine doganale, in presentazione della Master Class sull’origine doganale e gli accordi di libero scambio in partenza il 9 novembre 2022 di Arcom Formazione, in diretta sul canale YouTube di Arcom Formazione con la partecipazione di Enrico Perticone, Professore di Merceologia presso l’Università di Chieti-Pescarae doganalista, Perticone srl,Mauro Lopizzo, doganalista, responsabile formazione del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, Lopizzo srl e Francesco Palma, customs compliance manager, Ferrero Lussemburgo.

L’incontro è organizzato da Arcom formazione con Assocad, Associazione nazionale dei Centri di assistenza doganale, in collaborazione con Shipmag, il magazine online del mondo dello shipping.

È possibile anticipare le domande da porre ai relatori scrivendo all’indirizzo mail formazione@arcomsrl.it