Lavoro Porti

Osservatorio sulla Portualità, il viceministro Rixi: “Riforma? Al lavoro per un tavolo con tutte le Autorità Portuali entro dicembre”

L’evento in memoria di Francesco Nerli al Centro Congressi Fontana di Trevi

Roma – Si è celebrata nel ricordo di Francesco Nerli la prima edizione dell’Osservatorio sulla Portualità al Centro Congressi Fontana di Trevi di Roma alla presenze del viceministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Edoardo Rixi.


RIXI ANNUNCIA LA RIFORMA DEL SETTORE PORTUALE
“La riforma portuale? E’ un tema a livello europeo, ma credo che sia fondamentale non far subire agli italiani le decisioni prese dagli altri, non ci possiamo far dettare le regole da olandesi o francesi. Vogliamo essere protagonisti o giocare di rimessa? Non va bene quest’ultima ipotesi, il paese deve avere la centralità. Non sono innamorato delle SPA ma se mi danno uno strumento che permette alle Autorità Portuali di giocarsela alla pari con gli interessi privati e non soccombere io sono assolutamente contento. Dobbiamo darci le regole, altrimenti il rischio vero è quello che i soldi ce li mette il pubblico come nel caso della Diga di Genova mentre il guadagno lo fa il privato. Bisogna darsi delle regole ben precise, questo deve essere chiaro. Ribadisco che il ruolo dello Stato deve essere strategico in questa operazione”, ha spiegato il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi intervistato dal Direttore di ShipMag Teodoro Chiarelli. E poi ha annunciato una nuova iniziativa: “Siamo al lavoro per creare un tavolo entro dicembre con tutti i presidente delle Autorità Portuali per discutere nel dettaglio la riforma”. Parlando di attualità ha aggiunto: “Quando mi chiedono per quale motivo nel Decreto Genova c’è finita Ischia io rispondo: “Perché c’era una forza politica che altrimenti non lo avrebbe votato. Dico questo perché quando si parla di riforme bisogna sapere che sono sempre il frutto di mediazioni”. E poi ha aggiunto: “Le pressioni dei grandi armatori rischiano di mettere gli interessi pubblici in secondo piano e questo non deve accadere”.

Il viceministro Rixi all’Osservatorio sulla Portualità risponde sulla riforma dei porti

La giornata poi è proseguita con la tavola rotonda sul tema dedicato a ‘Lavoro nei porti e la flessibilità: numeri, analisi e proiezioni” con gli interventi di Andrea Appetecchia, project manager Isfort, che ha parlato di “Evoluzione recente del lavoro portuale in Italia tra esigenze di flessibilità e dinamiche competitive” mentre Alessandro Ferrari, direttore di Assiterminal, si è soffermato su “Portualità e Lavor(i): prospettive e professioni”. Poi la tavola rotonda è entrata nel vivo col dibattito moderato da Leonardo Parigi, giornalista di ShipMag: un dialogo che ha visto confrontarsi Antonio Benvenuti, console Culmv; Luca Grilli, presidente Ancip; Alessandro Ramazza, presidente Intempo e Maurizio Diamante, segretario FIT-CISL. Poi è toccato all’approfondimento su “Il settore tecnico-nautico al servizio della sicurezza” moderato da  Francesco Munari, professore ordinario di diritto UE, Università degli Studi di Genova – Partner Deloitte Legal. Un tema di estrema attualità analizzato da Ammiraglio Isp. Capo Nicola Carlone, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera; Roberto Bunicci, presidente Fedepiloti; Stefania Visco, presidente Federimorchiatori; Marco Bertorello, presidente Angopi; Rodolfo Giampieri, presidente Assoporti e Marco Odone, segretario UILTRASPORTI.

“Indubbiamente i porti italiani si trovano davanti ad una stagione importante col PNRR, sono risorse significative che devono essere utilizzare al meglio ma anche nel modo migliore e mi riferisco all’eccessiva burocrazia che mette un freno agli scali”, sottolinea il presidente di Assoporti Giampieri.

Il presidente di Assoporti Rodolfo Giampieri indica alcune priorità dei porti italiani

La chiusura della giornata è stata dedicata ai “Porti fra concentrazioni di poteri e concorrenza” moderata dal Direttore di ShipMag Teodoro Chiarelli dove sono stati protagonisti Zeno D’Agostino, presidente ESPO e Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Orientale; Fabrizio Vettosi, managing director VSL Club; Davide Gariglio, Partito Democratico; Michele Giromini, presidente MDC Terminal e Natale Colombo, segretario FILT-CGIL

Il presidente del Porto di Trieste e di ESPO Zeno D’Agostino commenta le parole del viceministro Rixi