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Parlamento umiliato: al governo basterà comunicare la nomina dei presidenti delle Authority / Il caso

Roma – Nella precedente bozza del Decreto Semplificazione non vi era nulla riguardante la portualità. Nonostante l’istituzione di un tavolo di approfondimento e proposta, di cui ShipMag aveva dato notizia, composto da tre presidenti in rappresentanza di Assoporti sotto la guida del sottosegretario Margiotta. La vicenda pare abbia suscitato malumori e si è così deciso di “rimediare” con l’aggiunta dell’articolo 36 bis. Difficile entrare nel merito delle proposte di semplificazione per il settore e in particolare per le AdSP: sarà il Presidente di Assoporti ad esprimere un giudizio ed eventuale apprezzamento.
Non è possibile invece passare sopra la norma, proposta in un decreto legge, che interviene sull’art. 8 della legge 84/94, eliminando il preventivo parere delle commissioni parlamentari nel processo di nomina del presidente delle AdSP. Il decreto prevede che basta la parola, una “mera comunicazione” citando la frase esatta dela realzione illustrativa della bozza. .
Come si può far passare il ragionamento che per mitigare gli effetti della diffusione del COVID-19, sia utile eliminare il preventivo parere delle commissioni parlamentari sulla nomina dei Presidenti AdSP? È un po’ come far passare i pantaloni dalla testa. E’ difficile sostenere che i giorni di attesa per il parere, rappresentano un problema. Sono 4 anni che si attende la nomina del presidente di Gioia Tauro. Sono ormai 6 lunedì da quando la ministra ha annunciato imminente la nomina: “Ho il nome da febbraio” aveva detto. E ora il problema è il parere delle commissioni parlamentari? Quel passaggio previsto dalla legge, dava forza ai presidenti: la loro nomina assumeva così una valenza nazionale. Speriamo che adesso il Parlamento cancelli questa disposizione e non si faccia umiliare con la “mera comunicazione”.

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