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Patrimonio Rilancio, Tartaglia (CDP): “In arrivo 44 miliardi per ricapitalizzare le grandi imprese. Anche del trasporto marittimo”

Genova – “Un settore capital intensive come quello del trasporto marittimo, che già aveva dei livelli di debito non trascurabili già prima della crisi, non può fare riferimento solo al debito e alle garanzie per superare le difficoltà, è il motivo per cui riteniamo che per il settore possa essere particolarmente utile lo strumento di ricapitalizzazione delle imprese che è stato introdotto con il DL Rilancio”.

A dichiararlo è Nunzio Tartaglia, responsabile divisione CDP Imprese, intervenendo all’assemblea annuale di Assarmatori. Targaglia puntualizza che la misura ha due anime: “La prima per le PMI, gestita attraverso uno strumento di Invitalia che è già operativo; la seconda per le aziende con più di 50 milioni di euro di fatturato, che punta sul Patrimonio Rilancio e i cui decreti attuativi quasi sicuramente verranno approvati entro l’anno”.

Il manager di CDP pensa evidentemente a questa misura per le imprese di trasporto marittimo: “Parliamo di 44 miliardi di euro messi a disposizione dal MEF e che saranno gestiti in questo caso da CDP. Risorse che possono essere utilizzate per ripatrimonializzare quelle imprese che hanno raggiunto un livello di debiti importanti e che hanno bisogno di strumenti più evoluti di condivisione del rischio d’impresa per poter procedere agli investimenti”.

Tartaglia crede poi che un supporto al settore possa arrivare anche dal Recovery Fund: “Allo studio sono previsti progetti a supporto del trasporto ed è auspicabile che qualcuno di questi possa essere orientato verso il trasporto marittimo, attraverso anche delle soluzioni miste pubblico-privato che possano prevedere da una parte risorse comunitarie utili ad incentivare e/ co-partecipare investimenti necessari per rinnovare diversi ambiti del settore. Nel contempo, queste risorse possono essere integrate da finanziamenti privati e di CDP, piuttosto che dal settore bancario per raggiungere anche un effetto leva ed un impatto più strutturato del settore che sarebbe auspicabile per tutti”.