Oil & Gas

Petrolio russo, le sanzioni dell’UE fanno già acqua

UE e Gran Bretagna hanno consentito “la consegna di alcune forniture per evitare l’ulteriore impennata dei prezzi del greggio”

Londra – “I governi europei hanno deciso di allentare i piani per bloccare le vendite del petrolio russo frenando i progetti per escludere la Russia dalla copertura assicurativa marittima dei Lloyd”.

Quello che si sussurrava negli ambienti dello shipping trova conferma oggi sul Financial Times, in un articolo in cui si spiega che UE e Gran Bretagna hanno consentito “la consegna di alcune forniture per evitare l’ulteriore impennata dei prezzi del greggio che sarebbe stata causata da un blocco totale delle forniture via mare”. Il quotidiano ricorda che “due mesi fa l’Unione Europea aveva annunciato un bando globale dalle assicurazioni marittime per le navi che trasportano il petrolio russo, aspettandosi un’azione cordinata con il governo britannico”.

“Londra però deve ancora introdurre una simile restrizione e la partecipazione della Gran Bretagna è cruciale per l’efficacia di queste restrizioni”, viene spiegato.

“Una proibizione congiunta UE-Gran Bretagna delle assicurazioni marittime costituirebbe la misura restrittiva più dura introdotta fino ad oggi sul petrolio russo”, spiega il Ft, sottolineando che “fonti USA hanno espresso preoccupazione che un simile bando globale avrebbe effetti immediati sui prezzi spingendo milioni di barili di greggio e prodotti petroliferi russi fuori dal mercato”.

“Va precisato che il divieto introdotto dalle ultime sanzioni britanniche approvate dal Parlamento a luglio riguarda soltanto l’assicurazione delle navi che portano petrolio russo alla Gran Bretagna e solo a partire dal 31 dicembre”, ricorda il Financial Times.