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Piano UE: aumentare di 25 volte la capacità dell’eolico offshore in mare. Investimenti stimati: 800 miliardi in 30 anni

Bruxelles – Aumentare di sei volte la capacità dell’eolico in mare in 10 anni e di 25 volte entro il 2050. E’ uno degli obiettivi della strategia per le rinnovabili offshore adottata e annunciata oggi dalla Commissione europea. La strategia individua un “alto potenziale” per lo sviluppo dell’eolico galleggiante in tutto il Mediterraneo e opportunità più localizzate per produrre energia da onde e correnti. La strategia propone di aumentare la capacità eolica offshore Ue dal suo attuale livello di 12 GW a 60 GW entro il 2030, fino a 300 GW entro il 2050.

La potenza installata di energia generata con onde e correnti dovrebbe crescere dai 13 MW di oggi a 40 GW. Secondo le stime della Commissione l’investimento necessario è di 800 miliardi in 30 anni, due terzi dei quali per l’infrastruttura di rete. Aumentare gli investimenti è un’urgenza e un’opportunità di crescita“, ha sottolineato il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans.

L’Esecutivo UE incoraggerà la cooperazione tra Stati membri e nel settore privato, con una piattaforma apposita, promette disposizioni specifiche nell’ambito della revisione delle regole sugli aiuti di Stato nel settore dell’energia e della direttiva rinnovabili e vuole rinforzare l’assistenza all’utilizzo di fondi Ue.

Secondo il rapporto “Offshore Wind in Europe – Key trends and statistics 2019” di WindEurope, “Il 2019 è stato un anno record per l’eolico offshore, con l’Europa che ha installato 3,6 GW di nuova capacità eolica offshore, giungendo ad un totale di 22 GW di eolico in mare”.

In 5 Paesi europei sono entrati in servizio 10 nuovi parchi eolici in cinque paesi: Regno Unito, ormai fuori dall’Ue, ospita quasi la metà della nuova capacità con 1,7 GW, seguito da Germania (1,1 GW), Danimarca (374 MW) e Belgio (370 MW). Il Portogallo con 8 MW di eolico offshore su piattaforme flottanti.

La dimensione media delle turbine offshore installate lo scorso anno è stata di 7,8 MW. A Rotterdam è stata installata una turbina eolica offshore da 12 MW. Anche i parchi eolici offshore stanno diventando più grandi. La dimensione media è raddoppiata: nel 2010era di 300 MW, ora è di oltre 600 MW, il più grande è Hornsea 1 nel Regno Unito: 1,2 GW.

Con il nuovo progetto di eolico galleggiante portoghese, il WindFloat Atlantic, finanziato dal programma NER300 dell’Ue, l’Europa ha ora 45 MW di eolico galleggiante offshore. Francia, Regno Unito, Norvegia e Portogallo stanno sviluppando nuovi progetti galleggianti. La Francia prevede di mettere all’asta un grande parco eolico galleggiante nel 2021. Il 2019 ha visto anche impegni per investimenti per 6 miliardi di euro in 4 nuovi parchi eolici offshore per 1,4 GW.

Anche il rapporto Offshore Wind Project Intelligence, pubblicato dall’associazione no profit per le energie rinnovabili, rivela che la capacità totale dei progetti eolici offshore in tutto il mondo che sono operativi, in costruzione, consentiti, in pianificazione o in fase di sviluppo è attualmente pari a 197,4 gigawatt (GW) in aumento.