Cargo Oil & Gas

Pillarstone investirà 250 milioni di dollari per 7 petroliere in 2 anni

E’ il piano annunciato dalla piattaforma di shipping che comprende Premuda e il fondo Finav con crediti in diversi gruppi armatoriali

Milano – La piattaforma di shipping Pillarstone Italy, che comprende Premuda e il fondo Finav con crediti in diversi gruppi armatoriali, investirà 250 milioni di dollari per acquistare in due anni fino a un massimo di sette navi petroliere, mentre è in previsione la cessione di navi considerate non strategiche.

E’ quanto annunciato nel nuovo piano. “Al momento – spiega il CEO di Pillarstone Italy Gaudenzio Bonaldo Gregori – la nostra flotta in acqua comprende ben trentuno unità, di cui sette porta-rinfuse secche e ventiquattro petroliere, due delle quali saranno prese in consegna nel corso del 2022. Si tratta di due cisterne super-eco di nuova costruzione, noleggiate a lungo termine con opzioni d’acquisto da un primario armatore giapponese con cui nel 2020 avevamo già fatto un’operazione analoga”.

Marco Fiori, CEO di Premuda e Chairman di Finav Holding, puntualizza: “Le navi che stiamo vendendo rappresentano una fondamentale fonte di auto-finanziamento per avviare un programma di nuovi investimenti trasversale alla piattaforma per un valore che supera i 250 milioni di dollari”.

Parlando invece del canale bancario tradizionale, nel 2021 il Gruppo Finav ha concluso una prima importante operazione con Bper Banca per il parziale rifinanziamento di una petroliera. Ma nel piano strategico di Finav c’è molto di più.

“Il Gruppo Finav”, aggiunge Enrico Barbieri, CEO di Finav Holding e CFO di Premuda, “si è dato l’obbiettivo di reperire circa 50 milioni di dollari dal canale bancario tradizionale. Siamo ottimisti di poter raggiungere questo obbiettivo, sia per la qualità degli attivi che intendiamo finanziare, sia perché il nostro approccio sarà altamente conservativo in termini di loan to value”.

Un altro passo molto importante per il gruppo allargato è la definitiva riorganizzazione del debito finanziario di Premuda, giunta a compimento a dicembre 2021.

Per effetto della nuova manovra finanziaria la shipping company genovese vede il proprio debito bancario scendere da 117 milioni a circa 44 milioni di dollari: dopo le difficoltà del 2020, legate in primis alla pandemia, un passo decisivo verso il completo risanamento di quella che, oltre ad essere una realtà storica dell’armamento italiano (fondata nel 1907), è oggi il perno dell’interna piattaforma shipping di Pillarstone, che nel 2021 prevede di chiudere a livello aggregato con ricavi di 104,2 milioni di euro ed EBITDA di 41,2 milioni di euro (40%). Una crescita molto rilevante rispetto al 2017, in cui totalizzava ricavi pari a +43,5 milioni di euro, ed un EBITDA di 7,3 milioni di euro (17%).