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Piombino, la Golar Tundra è arrivata in porto. Giani: “L’Italia ringrazia la Toscana”

Operativa nelle sue funzioni – può rigassificare 5 miliardi di metri cubi di gas liquefatto l’anno – la nave lo sarà non subito ma da maggio

Piombino – “La Golar Tundra, la nave rigassificatore è arrivata in Toscana, di fronte al porto di Piombino. Con la Capitaneria di Porto e l’Autorità Portuale seguiremo le operazioni di attracco”. Ad annunciarlo, domenica sera, è stato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

“L’Italia dice grazie a Piombino, l’Italia dice grazie alla Toscana” ha detto Giani nella sua veste di commissario straordinario per la realizzazione del rigassificatore. “Dice grazie perché attraverso questo intervento noi possiamo avere in porto una nave che, nell’arco di nemmeno un anno da quando l’abbiamo programmata, potrà da un mese a questa parte avere dalla sua prua direttamente un condotto di gas che, avendolo montato in questi mesi per 8 chilometri e 800 metri, porta il gas dai suoi 162 gradi sotto zero ad essere nuovamente aereo e conseguentemente entrare nel gasdotto nazionale. Questo significa poter dipendere meno dal gas che viene dalla Russia”.

Paita: “Un successo per l’Italia”
“Finalmente nel porto di Piombino è arrivata la nave di rigassificazione Golar Tundra. Un’infrastruttura indispensabile per l’autonomia energetica dell’Italia, in grado di trattare 5 miliardi di metri cubi di gas all’anno, che il Terzo Polo ha coerentemente sostenuto da sempre, senza se e senza ma”. Lo scrive su Twitter Raffaella Paita, capogruppo di Azione-Italia Viva al Senato. “Una vittoria per chi vuole sbloccare il Paese e per chi crede nello sviluppo e nelle opere. Una sconfitta per chi rema contro l’Italia, per i teorici della decrescita felice e per chi risponde ideologicamente: No nel mio giardino. Avanti con le infrastrutture”, conclude.

La protesta di una parte di cittadinanza
Domenica mattina un folto gruppo di cittadini, coordinato dai vari comitati no-rigassificatore sorti in questi mesi, si è ritrovato di fronte alla stazione ferroviaria cittadina per dare vita ad un corteo che si è successivamente spostato in direzione del porto attraversando il centro cittadino. In testa al corteo una serie di cartelli per dire no all’arrivo del rigassificatore.

(foto Fb Eugenio Giani)