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PNRR e trasporti, le Commissioni di Camera e Senato chiedono al governo più investimenti per il rinnovo della flotta

Roma – Si è concretizzata nei pareri espressi dalle Commissioni competenti sui Trasporti di Camera e Senato la richiesta del presidente di Assarmatori Stefano Messina di prevedere nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) l’investimento di due miliardi per il rinnovo della flotta che garantisce i collegamenti con le isole maggiori e minori e le autostrade del mare. L’investimento inizialmente veniva ipotizzato nella prima stesura del Piano, ma poi in extremis è stato derubricato.

A quanto pare, ora l’appello del presidente Messina, rilanciato con forza in occasione del webinar organizzato dall’associazione lo scorso 18 marzo e sposato da tutti i parlamentari presenti alla tavola rotonda, ha subito un’accelerazione. In particolare, la Commissione Lavori pubblici del Senato (8/a) chiede che il governo preveda “maggiori investimenti nel rinnovo della flotta navale italiana, sia per raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni che di incentivare la produzione industriale della cantieristica navale italiana, ponendo particolare attenzione ai collegamenti con le isole e al potenziamento delle autostrade del mare”.

Il presidente di Assarmatori Stefano Messina

In parallelo, la Commissione Trasporti della Camera (IX) chiede al governo che “si includa il trasporto marittimo privato tra i settori da coinvolgere per la ripresa sostenibile e innovativa prevedendo misure di incentivazione per il rinnovo della flotta e il miglioramento delle performance ambientali, ponendo l’attenzione sull’esigenza di garantire che gli incentivi rivolti al rinnovo e al refitting della flotta privata abbiano una ricaduta occupazionale e industriale sul territorio nazionale e europeo”.

Nel suo intervento al webinar il presidente Messina aveva detto: “Aiutateci ad investire e noi investiremo per aggiornare la nostra flotta. Ora è il momento di farlo tutti insieme. Non possiamo tirarci indietro. Gli armatori vogliono investire per garantire servizi più efficienti e sostenibili, ma è evidente che il contesto di mercato in cui oggi si muovono è assolutamente deteriorato e non consente di sostenere da soli i costi di uno sforzo così impegnativo. Occorre quindi un aiuto che renda possibili tali investimenti, uno sforzo che contribuirebbe anche al rilancio della cantieristica nazionale, colpita anch’essa dalla crisi innescata dalla pandemia ma anche dal calo delle commesse, diretta conseguenza di quelle difficili condizioni di mercato. I due miliardi di euro ipotizzati dalla prima edizione del PNRR e su cui abbiamo traguardato le nostre aspettative, attiverebbero oltre 7 miliardi di valore in investimenti, molti dei quali potrebbero essere catturati dall’industria nazionale della navalmeccanica, altra eccellenza che si aggiunge al sistema complessivo del trasporto marittimo completandolo ed integrandolo.”