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PNRR, al ministero delle Infrastrutture quasi 40 miliardi di risorse disponibili

Arriva il decreto di riparto del MEF: segue la Transizione Ecologica con 35. Altri 24 miliardi dalla UE per la rata attesa a fine anno.

Roma – È arrivato l’ok della Ragioneria dello Stato al decreto (in allegato) del ministro dell’Economia e delle Finanze che ripartisce le risorse finanziarie previste per l’attuazione degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Risorse che sono state assegnate alle singole amministrazioni titolari degli interventi le quali dovranno provvedere ad attivare le procedure di rispettiva competenza promuovendo ed adottando i relativi provvedimenti.

Dal documento emerge che la maggior parte delle risorse stanziate – 39,7 miliardi complessivi – andranno al ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili (MIMS), seguito da vicino da quello della Transizione ecologica con 34,7 miliardi. Al ministero dello Sviluppo andranno 18 miliardi, mentre a quello dell’Innovazione tecnologica spetteranno 12,8 miliardi. 

Ingenti anche gli investimenti aper il ministero della Salute che avrà a disposizione 15,6 miliardi e all’Istruzione con 17,6 miliardi, a cui si aggiungono i quasi 12 miliardi per l’Università e ricerca. Al MEF invece sono destinati solo 340 milioni, che serviranno a un progetto per “Innovazione e tecnologia della microelettronica”, si legge nel testo delle tabelle allegate al decreto.

Ma le risorse ovviamente non saranno tutte disponibili per i ministeri, perché arriveranno a rate semestrali dall’Europa e solo se l’Italia rispetterà i traguardi fissati per ogni tappa. Per questo il decreto stabilisce anche che i singoli ministeri avranno la responsabilità di monitorare l’avanzamento dei progetti e di inviare tutti i dati alla piattaforma di monitoraggio della Ragioneria dello Stato.

Dal testo emerge anche che l’Italia chiederà per la seconda rata, che dovrebbe arrivare entro fine anno, alla Commissione altri 24 miliardi di euro, ma per poterlo fare dovranno essere raggiunte dalle singole amministrazioni i traguardi indicati per il 31 dicembre.

vdc