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“Porti: la forza del lavoro”. D’Agostino: “Il pubblico deve restare in maggioranza nelle società di servizi”

Il presidente di Espo e del porto di Trieste durante il convegno di ShipMag alla Compagnia Portuali di Genova

Genova – “Porti: la forza del lavoro” è il titolo del convegno organizzato da ShipMag nella Sala Chiamata della Culmv Paride Batini, a Genova San Benigno. Il lavoro è al centro di un dibattito cruciale nel mondo della politica e dell’industria portuale. Ed è da questa considerazione che gli addetti ai lavori, in rappresentanza di tutte le economie che gravitano attorno alle banchine, si sono confrontati nel luogo-simbolo della portualità genovese. Ad aprire i lavori, è stato l’editore di ShipMag Franco Mariani. ‘’Oggi il messaggio che vogliamo mandare è quello che tutti insieme dobbiamo affrontare un percorso ed essere consapevoli dell’importanza del lavoro portuale in un momento storico particolare. In queste settimane si sta discutendo sul rinnovo del contratto dei porti. Non è questa la sede per entrare nel dettaglio su questa vertenza. Ma c’è una cosa che tutti però devono sapere, il contratto unico dei porti è un bene prezioso che va difeso perché altrimenti toneremmo indietro di trent’anni e questa cosa va impedita. Ribadisco, è patrimonio che va salvaguardato perché stiamo parlando di un’entità che va confermata’’, ha spiegato Mariani.

A seguire i saluti di Paolo Piacenza, commissario straordinario Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, e l’intervento di Zeno D’Agostino, presidente di Espo e dell’Authority di Trieste che ha sottolineato un concetto: “Il pubblico deve restare in maggioranza nelle società di servizi nelle Autorità di Sistema Portuali, serve una maggiore presenza e anche questo elemento deve rientrare nella ‘lista della spesa” che bisognerà presentare al viceministro Rixi alla fine di questa giornata. Oggi in sala c’è tutta la portualità italiana che ha una faccia e vuole giustamente avere il suo ruolo in un sistema portuale che deve rappresentare la visione strategica del paese. I lavoratori portuali non sono una specie in via di estinzione che vogliamo salvare ma solo tutelandola riusciremo a salvare il paese come hanno dimostrato durante il periodo del Covid”.

Poi Andrea Appetecchia (Isfort) ha illustrato una relazione dal titolo “Analisi e riflessioni sul lavoro nei porti”. Due dibattiti in agenda. Il primo (“Il lavoro, le imprese, le regole”) ha visto protagonisti Antonio Benvenuti (Culmv Paride Batini), Luca Becce (Assiterminal), Amedeo D’Alessio (Filt Cgil), Giuliano Galluccio (Uiltrasporti), Francesco Bottiglieri (Fit Cisl Ligura), Paolo Ferrandino (Fise Uniport) e Luca Grilli (Ancip). Il secondo (“Riformare per fare crescere lavoro e competitività”) ha visto la partecipazione di Mario Sommariva (presidente Adsp Mar Ligure Orientale) e dei parlamentari Andrea Orlando (Partito Democratico), Raffaella Paita (Italia Viva), Mauro D’Attis (Forza Italia), Maria Grazia Frijia (Fratelli d’Italia) e Roberto Traversi (Movimento 5 Stelle). A chiudere i lavori il viceministro del Mit Edoardo Rixi.