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Porto di Genova, sciopero a oltranza al Genoa Metal Terminal

I 55 dipendenti dell’azienda del gruppo Steinweg lamentano un clima ostile e vessatorio nei confronti dei lavoratori. Martedì un incontro con il commissario dell’Adsp, Seno

Genova – Nel porto di Genova è sciopero da mercoledì scorso al Genoa Metal Terminal del gruppo Steinweg e ai magazzini della controllata Csm. I 55 dipendenti operativi si sono fermati per protestare contro un clima “ostile e vessatorio” e lo stop proseguirà fino a martedì prossimo compreso, giornata in cui è già convocato un incontro a Palazzo San Giorgio con il nuovo commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale, l’ammiraglio Massimo Seno, per esaminare la situazione.

I rappresentanti di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti spiegano che la decisione dello sciopero a oltranza è arrivata “per le precarie condizioni sulla sicurezza più volte segnalate, le inesistenti relazioni sindacali e gli atteggiamenti percepiti dai dipendenti come ostili e vessatori, che per alcuni lavoratori “scomodi” sono sfociati in licenziamenti illegittimi”.

I sindacati e le rsu hanno già avuto un breve colloquio con Seno ieri, in occasione del presidio sotto la sede dell’ente, ma soltanto martedì la discussione entrerà nel merito.

“Nell’incontro porremo all’attenzione i temi che ci hanno portato allo sciopero – commenta Marco Pietrasanta, della Filt-Cgil e cercheremo di trovare le soluzioni che possano riportare a condizioni di serenità lavorativa e sicurezza e a risolvere la questione dei licenziamenti che ci sono stati”.

La situazione si è irrigidita negli ultimi mesi. I dipendenti parlano di un “clima pesante” in cui è difficile lavorare, fra contestazioni e timore di perdere il posto. “Questi lavoratori che hanno contribuito in modo importante, nonostante le problematiche di questi anni, ai sempre nuovi record produttivi aziendali – spiegano in una nota i sindacati -, stanno ricevendo in cambio un atteggiamento aziendale non più accettabile. Pertanto diciamo basta a questa situazione”.