Porti e Infrastrutture

Porto di Venezia in crisi, Santi: “Cinque mesi senza una risposta da De Micheli”

Venezia – “Cinque mesi senza una singola risposta. Non è stato sufficiente che gli imprenditori e i lavoratori portuali scendessero in acqua con decine e decine di barche e riempire in Marittima a Venezia una sala stracolma, per accendere una fiammella di attenzione in seno al Governo e presso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture”.

E’ la denuncia di Alessandro Santi, presidente di Federagenti, numero uno degli agenti marittimi di Venezia e coordinatore della comunità degli operatori portuali e marittimi della Laguna, che ha scritto nei giorni scorsi nuovamente alla ministra Paola De Micheli, presente a Venezia venerdì scorso per assistere alle prove del Mose. Santi, a nome degli imprenditori e lavoratori veneziani, che a maggio scorso aveva già chiesto alla ministra udienza, dopo mesi di silenzio ricorda che la comunità portuale di Venezia significa 22.000 posti di lavoro, 6,6 miliardi di fatturato, ma anche l’hub principale per il polo industriale del nord est italiano e segnatamente del Veneto. “Cinque mesi senza una risposta – ricorda ancora Santi – che hanno fatto crescere la rabbia in un porto che rischia di chiudere ‘per impraticabilità del campo” visto che la manutenzione dei canali non viene effettuata da anni e le navi non riescono più a entrare e ormeggiarsi alle banchine e che dalle Istituzioni nazionali non arriva neppure un segnale di attenzione”.