Lavoro Porti

Presentato il Bilancio di Sostenibilità 2021 dell’Adsp del Mar Ligure Occidentale: obiettivo, l’elettrificazione delle banchine  

Signorini: “Per i nostri porti di domani abbiamo scelto tre parole chiave: connected, green e smart ports”. Pozzobon: “Generiamo 70 mila posti di lavoro per l’economia regionale”

Genova – Sono otto i capitoli del primo Report di Sostenibilità dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, percorso cominciato nel 2020, con l’obiettivo di far conoscere in maniera diretta e trasparente a cittadini e stakeholder l’attività, strategie, azioni dell’ente.

“L’attenzione alla sostenibilità dei processi è diventata cruciale in questi anni – ha detto il Presidente Paolo Emilio Signorini nel corso della presentazione cui ha partecipato anche il segretario generale Poalo Piacenza – Sostenibilità intesa in senso ambientale, sociale, economico, di governance. In un porto che ha minimo 800 anni e con caratteristiche geografiche come quelle del nostro sistema comporta un grande impegno. Un lavoro cominciato nel 2020, con la totale partecipazione di tutto l’ente in un momento non facile tra pandemia e altri avvenimenti. Tutti hanno dimostrato disponibilità e hanno creduto nell’obiettivo finale”.

L’Adsp del Mar Ligure Occidentale sta vivendo una fase complessa e sfidante: è in corso un piano di rinnovamento e trasformazione dei porti del sistema che comprende interventi infrastrutturali e tecnologici per oltre 3 miliardi di Euro, mirati a coniugare competitività degli scali e vivibilità delle città, sviluppo economico e tutela dell’ambiente: in sintesi, un piano che punta alla crescita sostenibile.

“Per i nostri porti di domani abbiamo scelto tre parole chiave: connected, green e smart ports che riflettono le priorità strategiche del nostro lavoro: accessibilità via mare e via terra, transizione energetica, innovazione e digitalizzazione – spiega Signorini nell’introduzione del bilancio di sostenibilità – Questi sono i pilastri su cui vogliamo costruire un sistema portuale più robusto e ben integrato con l’industria e i mercati italiani ed europei, dove gli operatori possono investire per sviluppare il loro business e portare nuove attività e ricchezza, ma anche un sistema armonicamente inserito nel territorio, in grado di contribuire positivamente alla tutela dell’ambiente ed al contrasto dei cambiamenti climatici”.
Alberto Pozzobon, coordinatore del gruppo di lavoro sostenibilità dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, sottolinea i dati dell’occupazione prodotta dai porti di Genova, Savona e Vado Ligure. “Generiamo circa 70 mila posti di lavoro per l’economia regionale. Altri 50 mila, legati direttamente e indirettamente alle attività dei nostri porti, sono distribuiti su tutto il territorio nazionale – spiega – Quindi parliamo di una realtà economica capace di incidere sul nostro territorio e sull’intera economia nazionale”.
Nel bilancio di sostenibilità di Palazzo San Giorgio si parla anche di ambiente e riduzione delle emissioni, soprattutto grazie al cold ironing, l’elettrificazione delle banchine che consentirà alle navi di spegnere i motori in porto. L’obiettivo è arrivare a un abbattimento del 25% delle emissioni di Co2 equivalente entro il 2025.