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Processo impossibile: la Danimarca libera tre pirati in mare aperto

I quattro uomini (uno è gravemente ferito) erano stati catturati dopo uno scontro a fuoco tra le forze danesi e un gruppo di sospetti pirati il ​​24 novembre scorso

Copenaghen – “Non abbiamo alcun interesse a portare queste persone in Danimarca, dove dovrebbero scontare un’eventuale condanna e dove rischiamo che non possano essere successivamente espulse”: con queste parole il ministro della Giustizia danese Nick Hækkerup ha dichiarato di aver risolto la questione chiedendo ai pubblici ministeri di far cadere le accuse di tentato omicidio colposo contro tre pirati catturati dalla fregata Esbern Snare della Marina nazionale. Un quarto pirata è ancora detenuto in quanto gravemente ferito durante il conflitto a fuoco. I tre sono stati rilasciati in mare aperto, dopo essere stati dotati di un gommone.

“Queste persone non hanno alcun legame con la Danimarca e il crimine di cui sono stati accusati è stato commesso lontano dal nostro Paese. Semplicemente non appartengono al nostro Paese. Ed è per questo che penso che liberarli sia la cosa giusta da fare”.

I quattro uomini erano stati catturati dopo uno scontro a fuoco tra le forze danesi e un gruppo di sospetti pirati il ​​24 novembre scorso. La nave militare ha portato a bordo i quattro sopravvissuti e li ha trattenuti in attesa di giudizio e processo. L’uomo ferito ha dovuto subire l’amputazione di una gamba e, dopo tre cicli di interventi chirurgici a bordo, è stato trasportato in un ospedale in Ghana per cure superiori. I corpi dei quattro pirati deceduti sono ancora a bordo della fregata, e si discute ancora sullo smaltimento definitivo delle loro spoglie.

Il ministro degli Esteri Jeppe Kofod ha affermato che non è stato possibile consegnare i sospetti a un governo costiero per un eventuale processo. Lo stesso vale per il sospettato ferito: il governo danese non è riuscito a trovare un modo legale per rilasciare l’uomo a livello locale, quindi sarà riportato a Copenaghen per essere processato.