Cantieri&Difesa

Profumo: “Leonardo sta aumentando la cooperazione con Fincantieri”. Folgiero: “Insieme possiamo essere più forti”

I due amministratori delegati annunciano la volontà di collaborare sui mercati internazionali

Genova – “Leonardo sta aumentando la cooperazione con Fincantieri sul fronte commerciale internazionale. Oggi la sicurezza subacquea non è compresa nel Strategic Compass dell’Unione Europea, ci stiamo lavorando a livello di singoli Paesi, l’Italia è molto attiva, ma sarà opportuno averlo come elemento focale anche in modo cooperativo a livello europeo”. Così l’amministratore delegato di Leonardo Alessandro Profumo a Palazzo San Giorgio a margine del convegno per i 30 anni del quotidiano ‘la Repubblica’ a Genova. “Con Fincantieri – insiste Profumo – stiamo cercando di capire se è possibile razionalizzare alcune presenze che abbiamo in settori sovrapposti cercando di cooperare meglio. Insieme possiamo costruire dei listini più strutturati e veloci nelle proposte”.

Dice ancora Profumo: “C’è stato un evento underwater legato alla guerra in Ucraina piuttosto negativo, è chiaro che il mondo della sicurezza subacquea è interessantissimo, perché sono necessari i mezzi, in sensori, le capacità di missione. Ma ci sarà anche la robotica, ciò che sviluppiamo per i robot dello spazio possiamo svilupparlo per i robot che vanno sott’acqua. Le capacità ‘rotonde’ di Leonardo con Fincantieri saranno sempre più importanti”.

L’amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, sembra essere sulla stessa lunghezza d’onda. Chiusa l’era di Giuseppe Bono, i due top manager annunciano di voler collaborare, ognuno col proprio ruolo. “Da maggio – racconta – abbiamo lanciato un programma per rafforzare la collaborazione tra Fincantieri e Leonardo, prima di tutto per quanto riguarda uno sforzo commerciale congiunto quando si va lontano da casa per mettere a fattor comune le piattaforme commerciali. Un secondo ambito riguarda l’intreccio delle competenze su tutta la parte architetturale e logica delle navi, un modo per distinguersi rispetto alle offerte dei concorrenti e sicuramente guardare al dominio subacqueo dove c’è tanta competenza in Italia e insieme possiamo essere più forti”.

Dice ancora l’ad di Fincantieri: “La Marina militare italiana è molto avanti e ha sviluppato con la legge navale dei prodotti formidabili. Il futuro sarà basato su navi di superficie con sonar che cercano i sommergibili russi e nuovi sommergibili. Una Fincantieri che sul militare e in Liguria fa bene, si deve domandare quali sono le tecnologiche che vanno messe sopra agli scafi per continuare a essere forti insieme a Leonardo”.

Come detto il giorno prima a Trieste, Folgiero punta a far crescere la sua azienda sul militare. “Siamo davanti a un ciclo industriale nuovo e lungo per Fincantieri nel settore della Difesa. La guerra in Ucraina creerà una domanda di navi militari nel Mediterraneo e in tutto il mondo: ci sono delle regioni come il sud est asiatico che cresceranno e tante Marine che vogliono rafforzarsi con un investimento che dà anche la possibilità di proteggere i commerci, difendere infrastrutture energetiche e cavidotti. L’Italia è chiamata a difendere il fronte sud del Mediterraneo allargato, che sarà un Mediterraneo molto pieno di sommergibili russi e meno pieno di navi di superficie americane, che probabilmente andranno più verso Taiwan e il sud est asiatico. C’è sicuramente la necessità dell’Italia di fare un passo avanti e di difendere questo fronte”.

Nella foto di Luca Zennaro: Pierroberto Folgiero (a sinistra) con Alessandro Profumo