Green&Tech Porti

Progetti Eureka e Intesa: la tecnologia cambia la sicurezza della navigazione nell’Adriatico

Presentati durante l’evento nazionale “Information Technology for Safety: synergies on National Single Windows integration for the Adriatic and Ionian Sea”

Roma – La necessità di garantire la continuità operativa dei porti e la sicurezza della navigazione in ogni condizione meteomarina sono due delle motivazioni alla base dei progetti europei Intesa ed Eureka, presentati durante l’evento nazionale “Information Technology for Safety: synergies on National Single Windows integration for the Adriatic and Ionian Sea” (16 dicembre).

I due progetti rispondono all’esigenza di avere un sistema di navigazione sicuro nell’ area Adriatico/Ionica, volontà espressa da entrambe le coste del mare. “Fondamentale l’aspetto internazionale di cooperazione sul tema”, ha sottolineato Laura Barberi, MIMS. “La volontà dell’Unione Europea di investire in questo senso rappresenta anche una leva di forte crescita futura della logistica della regione adriatica». Il progetto europeo Intesa, iniziato nel 2019, è coordinato dall’AdSP Mar Adriatico Settentrionale, svolto in collaborazione con RAM (Logistica Infrastrutture e Trasporti SpA), la Guardia Costiera italiana, le AdSP dell’Adriatico (Venezia,Trieste, Ravenna, Ancona e Bari), il Ministero del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture della Croazia, i porti croati di Ploče, Spalato e Rijeka, e al Meteorological and Hydrological service of Croatia DHMZ.

Un insieme di strutture e istituzioni che hanno lavorato in tandem per la creazione di uno spazio sicuro per la navigazione, apportando numerose azioni di efficientamento, ottimizzazione digitale, data sharing e implementazione degli strumenti in ausilio alla navigazione. La cooperazione internazionale è stata sottolineata anche dall’ammiraglio Aulicino, Guardia Costiera italiana: “Il bacino adriatico è molto ristretto rispetto ad altri mari. Ma nonostante le sue modeste dimensioni, è anche il luogo su cui si affacciano molte nazioni, tanti porti e una forte componente logistica, fondamentale per l’Europa continentale. La cooperazione internazionale su questi temi ha significato un’eccellente opportunità per condividere le competenze di entrambe le coste, significando inoltre una prima base di lavoro ulteriore per gli sviluppi del futuro”.

Fulvio Lino Di Blasio, presidente di AdSP MAS, leading Partner del progetto Intesa: “Per il complesso della nostra Autorità, Intesa significa un punto focale di tutta la strategia complessiva di efficientamento e ausilio alla navigazione. Uno dei pilastri del nuovo piano operativo è rappresentato dall’implementazione tecnologica. La laguna rappresenta ovviamente un sistema complesso per la navigazione, anche perché è strettamente correlata con l’ambiente circostante e la cultura locale stessa. Ma anche i sistemi di sicurezza come il Mose limitano l’accesso agli scali di Chioggia e Venezia, per cui è fondamentale sfruttare al massimo le finestre di traffico, superando le barriere dettate dalle condizioni meteo e da una complessa geografia. «Abbiamo imparato bene a lavorare insieme con i partner locali e istituzionali», continua il Presidente di Venezia, «anche perché due settimane fa Italia, Slovenia e Croazia si sono ritrovate per ribadire la cooperazione nazionale per la navigabilità dell’Adriatico”.

Oltre a Intesa, anche il progetto europeo Eureka (finanziato da Interreg Adrion) è stato protagonista della giornata. Anche qui, il tema è quello della sicurezza della navigazione, con un forte accento sul ruolo dell’armonizzazione delle procedure e delle normative, con il coordinamento delle amministrazioni marittime dei Paesi coinvolti.