Porti e Infrastrutture

Psa-Sech, via libera alla fusione dall’Avvocatura dello Stato / Il documento

Roma – Via libera. L’Avvocatura dello Stato ha dato luce verde alla fusione Psa-Sech e ShipMag è in grado di anticipare i contenuti.

L’Avvocatura delimita il mercato in cui la fusione tra i due principali terminal contenitori di Genova deve essere analizzata: “In varie decisioni sia l’AGCM che la Commissione Europea hanno ritenuto che, in linea di massima, possono ritenersi sostituibili porti che, nell’ambito dello stesso tipo di traffico merci,siano distanti tra loro dai 200 ai 300 Km”. Quindi bisogna analizzare non solo il porto di Genova, ma anche quelli della Spezia, Vado e Livorno. E’ la vasta “catchment area” dello scalo genovese ed è lì che si deve misurare il peso dell’operazione.

Per questo l’Avvocatura conclude che “non riterrebbe che dall’operazione di fusione per incorporazione esaminata, il soggetto concessionario possa acquisire una posizione di mercato dominante rispetto alla catchment area”. Non c’è posizione dominante insomma, ma resta da capire come siano stati valutati quei 300 chilometri, se sia stata preso in considerazione anche l’assetto azionario dei terminal presenti.

Nel parere dell’Avvocatura è finita anche l’operazione di ingresso di MSC nel gruppo Messina che proprio recentemente è stata finalizzata dalle due società. Il controllo non sarà più congiunto come si era ipotizzato, ma saranno i Messina ad esercitarlo.