Cargo Logistica Primo Piano

Putin ordina al governo di accelerare la costruzione della ferrovia artica

Il costo della linea è stato stimato nel 2020 in circa 2,6 miliardi di dollari. Il Barents Observer scrive, tuttavia, che il collegamento non risulta incluso nei piani di investimento a lungo termine

Mosca – Il presidente russo Vladimir Putin sta spingendo l’idea di un collegamento ferroviario con la costa del Mare di Barents come parte di un piano per lo sviluppo delle regioni artiche russe, che – come noto agli attori dello shipping internazionale – stanno diventando libere dai ghiacci per periodi più lunghi dell’anno con l’aumento delle temperature globali. 

Il Cremlino ha incaricato il governo russo di presentare proposte per realizzare questo collegamento. Il progetto, che andrà depositato entro il 10 maggiore, deve contenere “proposte per la creazione di un percorso ferroviario verso il Mare di Barents nell’area della baia del fiume Indiga”. 

Il Barents Observer ricorda che i primi piani per una linea tra l’Artico e l’esistente collegamento tra Arkhangelsk e Solaminsk sono stati proposti diversi anni fa, ma non è mai stata intrapresa alcuna azione per portarli avanti. Lo stimolo di Putin all’azione, ora, è una decisione strategica per poter sfruttare le risorse naturali dell’Artico e creare strutture per la rotta del Mare del Nord tra il Pacifico e l’Europa. Nel 2018, il Cremlino aveva già fissato un obiettivo di 80 milioni di tonnellate di merci sulla rotta entro il 2024.

Una volta completata, la linea fornirà una linea diretta verso la rotta commerciale settentrionale per le regioni industriali degli Urali meridionali, del Caucaso e dell‘Asia centrale.

Un progetto ancora più specifico è quello di sviluppare un porto operativo tutto l’anno a Indiga, nella regione artica di Nenets. Il progetto è stato proposto dal miliardario russo Roman Trotsenko, proprietario della Aeon Corporation, che ha fissato una data di inizio lavori nel 2024.

Il porto avrebbe  lo scopo di alleviare la pressione su Murmansk, l’unico porto senza ghiaccio nell’Artico, che è già arrivato alla massima capacità.

Il costo della linea è stato stimato nel 2020 in circa 2,6 miliardi di dollari. Il Barents osserva, tuttavia, che il collegamento non risulta incluso nei piani di investimento a lungo termine della Russia.

Lo sviluppo della rotta del Mare del Nord è strettamente legato alla spinta artica della Russia: Mosca ha incanalato ingenti somme in una flotta di rompighiaccio e petroliere ice-class.