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Realizzata la nave elettrica più grande del mondo, ospiterà 2100 passeggeri

E’ stata realizzata dal costruttore australiano Tasmania per una compagnia dell’Uruguay

Australia – Una nave elettrica da primato, la novità arriva dall’Australia grazie al costruttore navale Incat Tasmania che ha realizzato per la compagnia uruguaiana Buquebus questo gioiello green dai numeri unici nel mondo. Infatti ha una lunghezza di 130 metri e una capacità di 2.100 passeggeri più 225 auto, si chiama Hull 096 ed è traghetto Ro-Pax che avrà la duplice funzione di imbarcare mezzi e passeggeri utilizzando soltanto energia elettrica con un sistema di batterie da 40 MWh quattro volte più grande di qualsiasi installazione di batterie mai realizzata per l’ambiente navale.

Dal GNL alle batterie
La decarbonizzazione del trasporto marittimo sta lentamente prendendo piede e le soluzioni per ridurre o eliminare le emissioni navali non mancano. Se sembra ormai assodato che i biofuel siano la prima risposta per le grandi navi commerciali, – in attesa di ulteriori progressi tecnologici lato idrogeno e ammoniaca – per le piccole imbarcazioni il vettore elettrico appare l’approccio vincente.

Lo stesso scelto da Incat Tasmania per il suo nuovo traghetto leggero, seppur originariamente destinato ad essere alimentato a gas naturale liquefatto. Ma come spiega lo stesso costruttore “dopo una stretta consultazione con il cliente, è stato recentemente chiesto di valutare la possibilità di sostituire il propulsore a GNL con una soluzione elettrica a batteria”.

A regime la nave elettrica più grande al mondo ospiterà 2.100 persone tra passeggeri ed equipaggio, 225 auto e includerà anche un Duty Free Shop di oltre 2.000 metri quadrati su un unico livello. Le batterie alimenteranno una serie di motori elettrici che azionano il sistema di propulsione a getto d’acqua. “Siamo orgogliosi di costruire in Tasmania questa nave di prima classe per Buquebus che, come noi, condivide la visione di essere all’avanguardia nel trasporto marittimo a basse emissioni nel mondo“, ha commentato il fondatore di Incat, Robert Clifford. “Il feedback dall’estero è stato straordinariamente positivo, mi aspetto che vedremo molte più navi elettriche a batteria costruite q