Shipping e Logistica

Maersk: “L’effetto Houthi ridurrà la capacità Europa-Far East del 15-20%”

“La zona di rischio si è ampliata e gli attacchi si stanno estendendo sempre più al largo”, ha affermato Maersk. “Ciò ha costretto le navi ad allungare ulteriormente i loro viaggi”

Copenaghen – L’interruzione del traffico marittimo di container nel Mar Rosso “è in aumento” e si prevede che “ridurrà la capacità del settore tra l’Estremo Oriente e l’Europa di circa il 15% -20% nel secondo trimestre”: lo ha dichiarato oggi il gruppo armatoriale Maersk. Maersk e altre compagnie di navigazione hanno dirottato le navi attorno al Capo di Buona Speranza dallo scorso dicembre per evitare attacchi da parte delle milizie Houthi alleate con l’Iran nel Mar Rosso. I tempi di viaggio più lunghi hanno contribuito al rialzo dei noli. “La zona di rischio si è ampliata e gli attacchi si stanno estendendo sempre più al largo”, ha affermato Maersk. “Ciò ha costretto le nostre navi ad allungare ulteriormente i loro viaggi, con conseguenti tempi e costi aggiuntivi per portare il carico a destinazione”.

“Stiamo facendo tutto il possibile per aumentare l’affidabilità, inclusa una navigazione più veloce e l’aggiunta di capacità”, ha affermato Maersk, aggiungendo che finora ha noleggiato più di 125.000 container aggiuntivi. “Abbiamo aggiunto capacità, ove possibile, in linea con le esigenze dei nostri clienti”.

Nei giorni scorsi i ribelli Houthi hanno annunciato “l’inizio dell’attuazione della quarta fase di escalation” nei confronti delle navi dirette ai porti israeliani. Il portavoce degli insorti che controllano un’ampia zona dello Yemen, compresa la capitale Sana’a, ha annunciato che la decisione è stata presa “in segno di solidarietà con il popolo palestinese”. In una dichiarazione letta durante una manifestazione a Sana’a, il portavoce, Yahya Sarea, ha minacciato che saranno prese di mira tutte le navi dirette ai porti israeliani “nel Mar Mediterraneo e in qualsiasi area alla nostra portata”. Sarea ha avvertito che se “il nemico israeliano” dovesse attaccare Rafah, saranno imposte “sanzioni globali a tutte le navi delle compagnie che riforniscono e accedono ai porti palestinesi occupati, indipendentemente dalla loro nazionalità” e “si impedirà a tutte le navi di queste compagnie di passare attraverso l’area operativa delle nostre forze armate indipendentemente dalla loro destinazione”.