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Recovery Fund, Conftrasporto: priorità a green, digitale, infrastrutture e formazione

Roma – Formazione professionale, transizione verde e digitale, infrastrutture. Sono queste le parole chiave contenute nel “manifesto” redatto da Conftrasporto-Confcommercio, per un uso proficuo delle risorse del Recovery Fund.

La confederazione delle imprese italiane del trasporto ha evidenziato nel documento un insieme di interventi, oltre al potenziamento infrastrutturale, per un sistema di trasporti più efficiente, sostenibile e sicuro. Particolare attenzione è stata infatti dedicata alla situazione dei ponti e alle infrastrutture necessarie per consentire ai trasporti eccezionali di circolare in sicurezza.

“L’emergenza sanitaria ha avuto effetti devastanti su tutto il settore: secondo l’Ufficio studi di Confcommercio, nel primo semestre 2020 i traffici passeggeri si sono più che dimezzati e quelli merci si sono ridotti di circa un quarto. Contrazioni che minano la sopravvivenza di una filiera che garantisce a imprese e persone l’accesso ai beni di prima necessità”, si sottolinea.

Il documento individua tre punti cardine per la ripresa e per un’allocazione efficace delle risorse economiche. Il primo riguarda la formazione e il lavoro, con investimenti specifici per gli Istituti Superiori della logistica e del mare e l’implementazione della formazione a distanza. Previsti a tale scopo borse di studio per la formazione di alto livello e master universitari.

Il secondo punto si concentra sulla transizione al verde edigitale. Questa, secondo Conftrasporto, non può prescindere da un ingente piano di finanziamento per il rinnovo del parco mezzi, da un piano pluriennale per l’autotrasporto a favore della sostenibilità, e da un piano di supporto per il trasporto marittimo. Non meno importante, inoltre, la diffusione del gas naturale liquefatto (GNL) e l’elettrificazione delle banchine.

Infine, le infrastrutture per la mobilità, considerate imprescindibili per la competitività internazionale dell’Italia. A tal proposito si evidenziano tre progetti di vitale importanza: il corridoio Scandinavo-Mediterraneo, il corridoio Reno-Alpi e quello Mediterraneo, con il completamento della Tav Torino-Lione e dell’alta velocità in Veneto.

“Il manifesto di Conftrasporto-Confcommercio sollecita inoltre un programma di interventi per la sicurezza stradale, come la manutenzione straordinaria delle infrastrutture e lo sviluppo delle smart road. Nei porti, l’obiettivo è quello di un piano che assicuri piena copertura finanziaria alle priorità nazionali indicate nell’allegato al DEF “Italia Veloce”. L’intermodalità ferroviaria dovrà comparire, infine, fra gli interventi connessi all’ultimo miglio dei porti”, conclude Conftrasporto.