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Recovery fund, la Liguria punta sulla nuova diga del porto di Genova

Genova – Sono salite a poco più di 22,4 miliardi le richieste della Regione Liguria al governo per una serie di opere da finanziare con il recovery fund. Il pacchetto approvato dalla giunta è suddiviso nelle cinque macro aree previste dai fondi europei: 1,7 miliardi sul capitolo della digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; 1,5 miliardi su sanità e salute; 17,3 miliardi sulle infrastrutture per la mobilità; 600 milioni su istruzione, formazione, ricerca e cultura; 1,3 miliardi su green economy e lotta al dissesto idrogeologico.

Sul fronte infrastrutturale, sono in elenco: l’ampliamento della diga del porto di Genova, il completamento del raddoppio ferroviario Genova-Ventimiglia, il raddoppio della linea Pontremolese (2,3 miliardi), la realizzazione del tunnel della Val Fontanabuona, il completamento della ciclovia tirrenica (208 milioni), la bretella autostradale Albenga-Carcare-Predosa.

Numerosi gli interventi di edilizia sanitaria: il nuovo ospedale del ponente ligure (230 milioni), interventi di ammodernamento all’ospedale Gaslini di Genova (115 milioni) e all’ospedale Galliera (103 milioni), nuovo pronto soccorso dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (145 milioni), nuovo ospedale degli Erzelli a Genova (185 milioni), riqualificazione degli ospedali della Spezia e Sarzana (10 milioni).

Ci sono anche la realizzazione del «Cerchio rosso» di Stefano Boeri per riqualificare l’area sotto il nuovo ponte di Genova, lo sky tram in Valbisagno, la rigenerazione del centro storico genovese, l’installazione del cavo Blue Med e l’elettrificazione dei porti.