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Ribelli yemeniti sequestrano nave mercantile con 11 marittimi a bordo

La coalizione guidata dai sauditi è intervenuta in Yemen per sostenere il governo riconosciuto a livello internazionale nel marzo 2015

Dubai – Una nave è stata dirottata dai ribelli yemeniti nel Mar Rosso: a bordo 11 membri dell’equipaggio provenienti da cinque paesi, secondo quanto riferito dal rappresentante degli Emirati Arabi Uniti al presidente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Sette membri dell’equipaggio sono indiani e gli altri provengono da Etiopia, Indonesia, Myanmar e Filippine.

Secondo la denuncia si tratta di “un atto di pirateria contro la nave Rwabee battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti. Il sequestro è avvenuto il 2 gennaio”.

I ribelli sostenuti dall’Iran affermano di aver sequestrato la Rwabee in acque yemenite e di aver pubblicato un video che, secondo loro, mostrerebbe la presenza di equipaggiamento militare a bordo.

“Questo atto di pirateria è contrario alle disposizioni fondamentali del diritto internazionale”, si legge nella lettera, firmata dall’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti Lana Nusseibeh e datata 9 gennaio.

“Rappresenta anche una seria minaccia per la libertà e la sicurezza della navigazione, nonché per il commercio internazionale nel Mar Rosso e per la sicurezza e la stabilità regionale”.

Nusseibeh ha descritto la Rwabee come una “nave mercantile civile” noleggiata da una compagnia saudita con un carico di attrezzature utilizzate destinare a un ospedale da campo. “Stava viaggiando su una rotta internazionale”, ha aggiunto.

La coalizione guidata dai sauditi è intervenuta in Yemen per sostenere il governo riconosciuto a livello internazionale nel marzo 2015 dopo che gli Huthis avevano conquistato la capitale, Sanaa, il settembre precedente. L’ONU ha stimato che la guerra avrebbe ucciso circa 377.000 persone direttamente o indirettamente fino a dicembre  2021 e la definisce la peggiore catastrofe umanitaria del mondo.