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Rigassificatore a Piombino, Giani: “Va fatto per non soccombere alla dipendenza dalla Russia”

Ritengo che il rigassificatore sia un costo che comporta nella sua sopportabilità un sacrificio per Piombino

Firenze – “È indubbio che quello che hanno scritto personaggi autorevoli come Letta, Calenda e Bonino ieri nel patto supporta il mio lavoro di commissario. È un lavoro non popolare a Piombino, lo so benissimo, ma le scelte che hanno un significato storico all’inizio appaiono impopolari e alla fine del salmo si rivelano, invece, quelle che hanno fatto crescere il benessere della cittadinanza”.

Lo ha detto il presidente della Regione Toscana nonché commissario al rigassificatore, Eugenio Giani, a proposito delle prossime alleanze politiche. “Fin dall’inizio, quando ho accettato questo ruolo e di confrontarmi, ci ho messo la faccia perché sono convinto di quello che faccio. Ritengo che il rigassificatore sia un costo che comporta nella sua sopportabilità un sacrificio per Piombino. Credo che Piombino debba essere sostenuta, ma è oggettivo che va fatto per non soccombere di fronte alla dipendenza dal gas russo”.

“Bisogna prendere tutte le misure necessarie affinché l’arrivo del rigassificatore sia accettabile per la comunità locale: che sia limitato nel tempo e che vengano prese tutte quelle misure che in 20 anni non sono mai state prese”, ha detto in serata Enrico Letta, segretario del Pd.