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Rigassificatore di Piombino, Venier (Snam): “Fondamentale l’operatività in primavera”

“Ci stiamo confrontando con il commissario e il territorio e abbiamo dato disponibilità a lasciare la nave in porto solo tre anni. Stiamo già studiando la possibile soluzione per spostarla poi offshore”

Roma – “È fondamentale” avere a disposizione il rigassificatore di Piombino “in primavera perché ci consentirebbe di ricevere durante l’estate due miliardi di metri cubi di Gnl da destinare allo stoccaggio. La nave Golar Tundra è strategica per mettere in sicurezza l’inverno 2023-2024, perché non sappiamo se avremo il gas russo”. Lo ha detto al Corriere della Sera Stefano Venier, a.d. Snam.

“Ci stiamo confrontando con il commissario e il territorio e abbiamo dato disponibilità a lasciare la nave in porto solo tre anni. Stiamo già studiando la possibile soluzione per spostarla poi offshore”. Che cosa è cambiato dopo la crisi con la Russia? “La sicurezza energetica è tornata ad avere un ruolo essenziale. L’Italia si è mossa tempestivamente ed è il Paese tra i meglio posizionati». Perché? «Già oggi abbiamo otto porte d’accesso del gas (i cinque gasdotti e i tre rigassificatori, ndr) e con le due navi arriveremo a dieci, con un sistema bilanciato tra tubi e Gnl: abbiamo il gas algerino a Sud, quello azero e mediorientale a Est, quello norvegese a Nord e a Ovest il Gnl americano e africano: non c’è nessun Paese in Europa che può contare su una tale diversificazione”.