Economia e Finanza

Rina, nel 2030 doppio obiettivo: 2 miliardi di ricavi e 10mila dipendenti

Presentato il nuovo piano strategico. L’assemblea approva il bilancio 2023

Milano – Rina ha presentato il nuovo piano strategico, il gruppo multinazionale di ispezione, certificazione e consulenza ingegneristica, vuole raggiungere quota 2 miliardi di euro di ricavi e 10mila dipendenti al 2030 con una crescita dell’8% all’anno. Un’ulteriore spinta alla crescita potrebbe arrivare da operazioni di fusioni e acquisizioni: Rina è infatti attiva sul mercato con un focus particolare sulle aree di interesse strategico che il nuovo piano ha identificato. Contestualmente l’assemblea dei soci di Rina ha approvato oggi il bilancio 2023 che vede ricavi pari a 797 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al 2022, e un Ebitda del 13%. L’utile netto sale a 12,5 milioni di euro. Grazie a un inizio anno molto positivo, Rina ha chiuso il primo trimestre 2024 con una raccolta ordini di circa 310 milioni di euro e a ricavi gestionali pari a 210 milioni di euro (+17%).

“Come previsto dal nuovo piano strategico, nei prossimi anni puntiamo a essere un punto di riferimento sempre più centrale per i nostri clienti, supportandoli con la nostra conoscenza ad ampio spettro. Punteremo su quell’ecosistema – unico e distintivo di Rina – basato sulla continua condivisione di competenze, sull’applicazione trasversale del nostro know-how tecnico e sulla capacità di innovare in ogni settore in cui operiamo “, spiega Carlo Luzzatto (nella foto), amministratore delegato e direttore generale. 

“Sono molto lieto di avere avuto la possibilità di completare l’operazione che ha portato all’entrata di Fondo Italiano d’Investimento nel nostro azionariato”, aggiunge Ugo Salerno, presidente esecutivo.