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Rinfuse secche, il Baltic Dry Index estende il rally del 10 per cento

Milano – Continua a correre il Baltic Dry Index (BDI), il principale indice del Baltic Exchange, che monitora le tariffe del trasporto marittimo delle rinfuse secche. Indice che ieri è aumentato ulteriormente nel giro di pochi giorni di circa il 10%.

A spingere verso l’alto i tassi è la crescente domanda di carbone dalla Cina. Nel complesso, il BDI – che misura le quotazioni per le navi Capesize, Panamax e Supramax – è aumentato di 155 punti, pari a circa il 9,7%, a 1.761, il massimo da metà ottobre dello scorso anno.

In dettaglio, l’indice Capesize ha guadagnato 407 punti (+16%), a 2.955, il suo massimo dal 13 ottobre 2020. I guadagni giornalieri medi per le Capesize, che in genere trasportano carichi di 150.000 tonnellate come minerale di ferro e carbone, sono aumentati di 3.376 dollari portandosi a 24.507 dollari.

L’indice Panamax ha guadagnato 61 punti (+3,9%), a 1.620, il livello più alto dalla fine di agosto dello scorso anno. I guadagni giornalieri medi per questa tipologia di navi, che di solito trasportano carichi di carbone o cereali da circa 60.000 a 70.000 tonnellate, sono aumentati di 550 dollari attestandosi a 14.581 dollari.

L’indice Supramax ha guadagnato 10 punti a 1.039, il massimo in poco più di tre settimane.