Porti e Infrastrutture

Rinnovo contratto porti, Assiterminal ai sindacati: “Il welfare può essere un punto d’incontro per trovare l’accordo”

Il 14 febbraio le associazioni datoriali presenteranno alla Camera due proposte di legge tra cui quella sul lavoro usurante

Roma – “Siamo consapevoli che questo rinnovo sia condizionato dalla fluidità dell’inflazione e dal costo reale della vita, infatti abbiamo posto il tema del welfare anche come strumento di bilanciamento tra gli elementi della retribuzione. Nelle aziende in cui questi strumenti sono utilizzati, i lavoratori ne apprezzano l’efficacia”. Così Assiterminal, in una nota, affronta fra gli altri il tema del rinnovo del contratto dei lavoratori dei porti, proprio mentre i sindacati hanno avviato le assemblee nei principali scali italiani.

Mercoledì 14 febbraio, giorno di San Valentino, le associazioni imprenditoriali della portualità italiana, separatamente ma allineate, presenteranno in audizione alla XI Commissione della Camera (Lavoro pubblico e privato) due proposte di legge. La prima ha l’obiettivo di inserire all’interno delle categorie considerate “lavoro usurante” alcune mansioni del lavoro portuale. La seconda è finalizzata a riavviare l’iter di costituzione del fondo per il prepensionamento dei lavoratori portuali. ‘’Non vuole essere una risposta ai sindacati a seguito dell’interruzione, da parte loro, della trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro dei porti: certo, dovrebbe essere letto anche come un segnale distensivo, ma è soprattutto la prosecuzione di un percorso in cui crediamo fortemente, avviato da tempo e che che ha già portato due anni fa al riconoscimento del lavoro portuale tra i “lavori gravosi” e al primo avvio normativo per la costituzione del fondo prepensionamenti, poi bloccato dalla burocrazia del Mef’’, spiega ancora Assiterminal