Porti Traghetti

Rivoluzione sullo Stretto, al via la gara per assegnare la rada San Francesco a due armatori

La concessione è oggi gestita in via esclusiva da Caronte&Tourist. Mega: “Non possiamo più assistere ad una carenza di traghettamento quando gli ormeggi ci sono”.

Messina – Si potrebbe aprire una nuova era per il traghettamento sullo Stretto di Messina. L’Autorità di Sistema Portuale ha pubblicato due nuovi bandi europei per la concessione della rada San Francesco, ormai in scadenza e gestita oggi in via esclusiva da Caronte&Tourist.

I bandi dividono la rada in due terminal da assegnare a due diversi vettori che dovranno dividersi i 5 ormeggi a disposizione. Il presidente dell’Authority Mario Mega ha rilevato che, a fronte dei 5 ormeggi operativi per 10 mesi l’anno, attualmente ne viene impiegato solo uno per 8 mesi e solo due o tre al massimo in estate, durante i mesi di luglio e agosto.

Secondo Mega, un sottoutilizzo del terminal che giocoforza deve essere ovviato. “Abbiamo ritenuto opportuno – avverte il presidente – creare due terminal, uno costituito da tre ormeggi e l’altro da due. Non possiamo più assistere ad una carenza di traghettamento soprattutto quando gli ormeggi ci sono. Mettiamo quindi a disposizione infrastrutture pubbliche che oggi sono poco utilizzate”.

L’Authority punta così ad attirare nuovi vettori sostenendo che ci sono tutte le condizioni per aumentare il numero degli operatori sullo Stretto. Operatori che possono partecipare ad entrambi i bandi con scadenza 21 e 22 settembre ma con una avvertenza: chi si aggiudica uno dei due terminal non potrà avere l’altro in concessione.

Salvo ragione di emergenza la rada dovrà essere destinata solo al traffico gommato e dei passeggeri, no ai mezzi commerciali. Una novità assoluta nel panorama dei servizi portuali messinesi.