Porti e Infrastrutture

Rixi: “Il presidente dell’Authority del porto di Genova si farà nel 2025”

“C’è un problema di gestione dell’attuale situazione. Il momento è molto delicato. Bisogna avere un’attenzione particolare ai lavoratori portuali”. E oggi Palazzo San Giorgio incontra i sindacati

GENOVA – Per un nuovo presidente dell’Adsp del Mar Ligure Occidentale si dovrà attendere il prossimo anno, e nel frattempo si deve discutere come andare avanti. Il viceministro a Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi lo dice chiaro parlando a margine del convegno a Genova su “La Corona padana”. “Credo che ci vorranno  mesi – dichiara – E’ evidente che c’è un tema importante alla luce della situazione attuale, ma anche se di dovessero attivare tutte le procedure domattina non penso che prima dell’inizio dell’anno prossimo si sia in grado di avere un nuovo presidente. Quindi c’è un problema di gestione nel frattempo della situazione”. Un nodo cruciale che preoccupa dai lavoratori della stessa Adsp agli operatori, ai sindacati ai terminalisti, perché l’Adsp è guidata da un commissario, Paolo Piacenza, indagato (per abuso di atti d’ufficio) nell’inchiesta che ha portato agli arresti in carcere l’ex presidente dell’Adsp Paolo Emilio Signorini e ai domiciliari il presidente della Regione Giovanni Toti e l’imprenditore portuale Aldo Spinelli, e non è sospeso dall’attività, ma servono garanzie sul fatto che non ci siano rallentamenti nel funzionamento quotidiano dello scalo.

“A me dispiace che molti politici facciano su questa vicenda grancassa mediatica senza neanche conoscere come vengono designati i presidenti e quali sono i processi – prosegue Rixi -. La situazione sul  porto di Genova è molto delicata e quindi bisogna avere un’attenzione particolare in questo momento nei confronti dei lavoratori portuali che non si sentano abbandonati e non si sentano strumentalizzati. E’ il primo tema che va messo subito sul piatto, anche perché credo ci siano  molti importanti provvedimenti che l’Autorità di sistema portuale dovrà prendere nelle prossime settimane e quindi è la prima cosa che mi preoccupa. Da qui in avanti poi ovviamente si possono affrontare tutti i problemi”.  “Il porto di  Genova non può essere argomento di contrattazione politica – sottolinea -. C’è un interesse superiore che è quello del Paese e che va sempre salvaguardato”.  

L’attività che passa dall’ente può procedere regolarmente, si possono firmare tutti i provvedimenti? “Di questo discuteremo in questi giorni. Non spetta a me parlare di queste cose” risponde Rixi. Intanto oggi il primo banco di prova è l’incontro fra l’Autorità di sistema portuale e i sindacati, da cui discendono scadenze importanti. C’è da discutere il Piano organico del porto, l’accordo quadro con i terminalisti e per la Compagnia unica anche i piani formativi, cose che si dovrebbero chiudere entro giugno, ma i sindacati chiedono anche di capire se ci sono ripercussioni sulle società partecipate, dall’Aeroporto a Stazioni Marittime a Geam. E se oggi non arriveranno risposte chiare e garanzie sul fatto che il porto va avanti, i sindacati sono pronti a rivolgersi alla Prefettura, come rappresentante dello Stato, affinché garantisca il funzionamento dello scalo indipendentemente dall’inchiesta.

IL PD ATTACCA RIXI

“Com’è possibile affrontare un tema così delicato e strategico per l’economia ligure e di tutto il Nord, come la portualità, con la leggerezza del viceministro Rixi? Dire che la nomina di un nuovo presidente dell’Autorità portuale non potrà avvenire prima del 2025 è fissare una data che non è scritta da nessuna parte ed è la dimostrazione della poca attenzione a un settore trainante e fondamentale. Bisogna interrompere l’esperienza del commissario e nominare un presidente. Questo governo non può lasciare per tutto questo tempo il principale porto italiano nelle mani di un commissario”. Così in una nota Davide Natale, segretario Pd Liguria, risponde al vice ministro Rixi sulla nomina del presidente autorità portuale.

Secondo il Pd, la situazione che sta vivendo il Porto di Genova è esclusivamente responsabilità politica di questo governo, incapace di procedere con la nomina di un presidente. “Le dichiarazioni di Rixi – ha aggiunto Natale – destano profonda preoccupazione soprattutto quando afferma che ci vorranno mesi e mesi per un presidente, quando la procedura prevista dalla normativa non lo prevede, e quando dice di non sapere se l’attuale commissario possa firmare tutti i provvedimenti di competenza dell’ente. Questo vuol dire che il viceministro ai Trasporti non sa se l’attività dell’ente a oggi può procedere regolarmente e se tutti i documenti possono essere firmati, oppure no”. E ancora: “Una mancanza non da poco e la dimostrazione di una palese impreparazione”.